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¡25 April 2026
đď¸ Gabbia: âSogno lo Scudetto della seconda stella! Tutti vogliamo che Modric resti. Leao? Câè troppa cattiveriaâŚâ

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¡25 April 2026

Il difensore del Milan, Matteo Gabbia, ha rilasciato unâintervista per il Corriere della Sera. Di seguito le sue parole riportate da milannews.it:
Matteo Gabbia, lei sa la maglia numero 46. Fan di Valentino Rossi? âNo, è lâanno di nascita di mia nonna Adriana, la mia prima tifosa insieme a nonno Gilberto. Sono abbonati da quarantâanni a San Siro, primo anello arancio. Da piccolo mi portavano loro, stavo seduto sulle ginocchia: cosĂŹ sono diventato tifoso. Quando ho debuttato in serie A, nel 2020, ho alzato gli occhi e in mezzo a 80 mila persone li ho visti distitamente. Un cerchio che si chiudevaâ.Â
Da Milanello a Fagnano Olona, dove è cresciuto, sono 10 chilometri. âOtto, passando per i boschi. Da piccolo con mio cugino andavamo in bici a vedere i nostri campioni: Maldini, Nesta, Shevchenko. Sono entrato nel vivaio a 13 anniâ.Â
Cosa è il Milan per lei? âUna famiglia allargata. Siamo tutti tifosi rossoneri: papĂ , zii. Se perdo, in casa mi mettono il musoâ.
Cosa è mancato questâanno per lo scudetto? âNon lo so, ma per me abbiamo fatto il massimo. Va riconosciuto il merito a chi è stato piĂš forte e fargli i complimenti. So che è difficile da accettare per i tifosi, lo è anche per me, ma nello sport bisogna saper accettare il risultato. Dobbiamo anche tenere presente che partivamo da un ottavo postoâ.Â
Nella prossima stagione lâobiettivo è lo scudetto della seconda stella? âDeve esserlo, certo. Quando sei al Milan, giochi per vincere. Ă un privilegioâ.
Allegri ci sarĂ ancora? Lei nei giorni scorsi ha fatto un endorsement esplicito⌠âPer noi il mister è fondamentale. DeciderĂ lui, ovviamente, ma noi nello spogliatoio speriamo tutti che resti. Ha portato aria nuova. Guardate la difesa: ora siamo la seconda migliore dâEuropa dopo lâArsenal. Con noi è felice, ce lo dice sempreâ.Â
E Modric resterĂ ? âLo pressiamo ogni giorno. Ma è una sua scelta di vitaâ.Â
Anche il futuro di Leao è in bilico. âA volte su Rafa câè troppa cattiveria. Noi compagni sappiamo quanto è forte. E vorremmo continuare insiemeâ.Â
Capitolo Nazionale. Lei in Bosnia non câera per infortunio. Restiamo a casa per la terza volta di fila dal Mondiale. Colpa dei troppi stranieri in Serie A? âUna ferita aperta per tutti gli appassionati. Ho sofferto davanti alla tv, ma mi sento responsabile come i ragazzi che erano lĂ . Io credo che gli italiani devono giocare solo se sono bravi. Solo il merito ci salverĂ . Gli stranieri non hanno colpe, non sono loro il problema. Se sei bravo, giochi. Italiano o nonâ.Â
Nella sua carriera câè un prima e un dopo: tornato dal prestito di sei mesi al Villarreal in Spagna nel 2023, era un altro. âUnâesperienza lontano dalla comfort zone fa bene a tutti. Ă un consiglio che mi permetto di dare anche oltre il calcio. Io ho 26 anni, ai miei coetanei dico che un periodo allâestero ti migliora: maturi, cambi schemi, ti togli paure che non hanno motivo di esistere. E poi è questione di fiducia: la trovi solo mettendoti in giocoâ.Â
Cosa avrebbe fatto se non fosse stato calciatore? âLâagente immobiliare. O il commesso in un bel negozio. Mi piace stare con le persone, parlare, trovare unâintesaâ.
Per questo mandano sempre lei a parlare in sala  stampa dopo le sconfitte? âNon mi tiro indietro se câè da metterci la facciaâ.Â
Sua moglie Federica qualche tempo si sfogò contro gli hater che lâavevano presa di mira dopo una sconfitta. Che rapporto ha con i social? âVanno usati con misura. Oltre un certo limite portano energie negativeâ.Â
La riga di lato, la camicia nei pantaloni: ha lâaria da bravo ragazzo. Neanche un tatuaggio? âZero. Mi piacciono sugli altri, non su di me. Sto bene cosĂŹ, ognuno ha il suo stileâ.
Quanto contano i soldi? âI miei genitori mi hanno insegnato lâimportanza della semplicitĂ . Prima vivevo in centro a Milano, adesso ci siamo spostati a Legnano. Il giardino, il cane, il silenzio, la passeggiata nel parco: siamo per le piccole cose. E fra qualche settimana arriverĂ anche una bambina, che si chiamerĂ Vittoria. I soldi contano, chi dice il contrario mente. Per una vacanza, per far studiare i figli, per non avere pensieri. Ma non possono comprare tutto. Lâho scoperto ora che mia nonna non sta piĂš molto bene. Siamo ciò che siamo, non ciò che possediamoâ.Â
Che sogno ha per il futuro? âLa Champions, un giorno. Ma prima ancora lo scudetto della seconda stella. Per dedicarlo a leiâ.Â
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