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·18 March 2026
Gasperini: “È una gara decisiva da dentro o fuori, diversa dal campionato. Como? A volte quando ti senti preso in giro devi anche fare un po’ la faccia da scemo”

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·18 March 2026

Dopo l’1-1 al Dall’Ara, la Roma si prepara ad affrontare il Bologna nella partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League e come di consueto, Gian Piero Gasperini alle 13:30 ha parlato nella conferenza stampa di pre partita.
LE PAROLE DI GASPERINI
Può fare un riassunto sulle condizioni dei giocatori che ieri si sono allenati a parte, come Koné e Çelik? C’è qualcuno a rischio o è solo una precauzione?
“Tutte e due le cose. Forse Koné. Vediamo oggi con l’ultimo allenamento. Vediamo”.
Volevo sapere come si immagina la gara con il Bologna, anche in base allo stato di forma della squadra.
“È una gara decisiva da dentro o fuori, diversa dal campionato. Non c’è pareggio, deve uscire un vincitore, quindi ci sono 90 minuti sicuri, con la possibilità anche di supplementari e calci di rigore, come nelle coppe europee. Sono partite leggermente diverse rispetto al campionato, sicuramente, ma forse proprio per questo ancora più affascinanti e particolari”.
Lei e la squadra percepite questa come una partita spartiacque della stagione?
“Sono già state tante le partite importanti per continuare nella stagione ad avere obiettivi sempre migliori, sempre più alti. Questa è una partita, come ho detto prima, da dentro o fuori, quindi sappiamo benissimo che è una gara che ti dà eventualmente l’opportunità di giocare un’altra partita o altre due. La parola spartiacque non mi piace molto, però rende l’importanza della gara: sei dentro una manifestazione nella quale puoi continuare ad andare avanti oppure uscire, quindi in questo senso è più importante di una partita di campionato, di sicuro”.
Come sta la squadra dal punto di vista morale dopo le ultime sconfitte e gli episodi arbitrali? E vi ha convinto la spiegazione dell’AIA sull’espulsione di Wesley?
“Rivedendo le immagini, a volte quando ti senti preso in giro devi anche fare un po’ la faccia da scemo. Diciamo così. E così non aumentiamo le difficoltà a nessuno”.
Questo equilibrio, ecco in termini di risultati, che ultimamente magari sono arrivati un po’ meno, non le prestazioni, però, come si raggiunge una maturità tale da non oscillare tra le sconfitte, le vittorie, cioè, arrivare a un punto tale che la squadra sia solida anche nei risultati sul lungo periodo. Mi riferisco alle ultime cinque partite, visto che insomma è arrivata una vittoria soltanto.
“Tutte le reazioni sui social, dei tifosi e degli addetti ai lavori, vanno accettate, sia nel bene che nel male. Noi dobbiamo pensare a lavorare al meglio possibile per cercare di dare soddisfazione e ottenere risultati. Abbiamo la coscienza a posto: l’impegno della squadra è totale e questo ci garantisce serenità. Tutti vogliamo ottenere il massimo, ma quello che sta facendo la squadra è straordinario. Per me è molto positivo. L’ho detto anche ai giocatori, non per indorare la pillola, ma perché credo davvero che questo gruppo, dall’inizio della stagione, stia dimostrando grande serietà, volontà e applicazione, cercando di fare il massimo”.
La partita secca può essere più congeniale per Roma e Bologna, viste le vostre caratteristiche europee?
“Non lo so se sia più congeniale, perché sono partite in cui l’episodio diventa ancora più determinante rispetto al campionato, dato che i margini di recupero sono inferiori. Questa è una gara di ritorno, quindi servono attenzione e tanti altri aspetti, come quando si gioca una finale. Conta molto la capacità realizzativa quando hai le occasioni e la solidità difensiva quando subisci. Sono comunque due squadre che possono portare lustro al calcio italiano, perché in Europa si sono sempre comportate bene”.
Negli ultimi 40 giorni la Roma ha perso partite simili contro squadre aggressive: da cosa dipende?
“In quei 40 giorni ci sono state tante partite, non solo quelle. Abbiamo affrontato Napoli, Juventus, Milan, Cagliari, Cremonese, quindi bisogna considerare tutto il percorso. In alcune gare abbiamo fatto meglio, in altre meno. Abbiamo avuto difficoltà di organico tra squalifiche, infortuni e situazioni varie, senza che siano alibi. Partite come quelle di Genova o Como sono state anche condizionate da episodi. Non credo che la squadra abbia sbagliato atteggiamento, sotto questo aspetto non ho molto da rimproverare. Possiamo non aver giocato bene tutte le partite, questo sì, ma non è solo una questione di aggressività. Ora c’è un’altra partita e vogliamo farla al meglio delle nostre capacità”.
El Shaarawy può essere il partner più adatto per Malen e avere una chance dal primo minuto?
“Basta guardare la nostra rosa. El Shaarawy è stato fuori 40 giorni senza allenarsi, completamente fermo. Ha fatto un paio di settimane di recupero, è entrato in una partita e domenica ha giocato, procurandosi anche un rigore. In questo momento, tra l’altro, non avremo neanche Venturino perché non è in lista, quindi davanti ci sono lui, Pellegrini e Zaragoza. Ci muoviamo con queste soluzioni e tutti stanno cercando di dare il massimo. El Shaarawy, adesso che è rientrato, può essere tra i protagonisti”.
Il turnover del Bologna può essere un fattore, anche in vista dei 120 minuti?
“Non mi spaventa. Noi siamo temprati, abbiamo dovuto giocare anche una mezz’ora in dieci, quindi abbiamo fatto una bella fatica e questo ci permette di essere pronti anche al ritmo del Bologna. A volte riposare non significa necessariamente stare meglio. Lo vedremo domani,può essere una cosa a favore nostro”.
Com’è vivere l’Olimpico da allenatore della Roma, con il sostegno dei tifosi?
“È sempre stato così, non solo domani. Magari ci sarà qualcosa in più perché è una partita da dentro o fuori, ma il supporto dell’Olimpico è sempre stato un grande valore per la squadra. All’inizio avevamo più difficoltà nelle partite in casa, poi siamo riusciti a trasformare questo aspetto trovando una strada più redditizia nei risultati. Era un cruccio iniziale, adesso speriamo di continuare così fino alla fine della stagione”.
Che Bologna si aspetta e sente la pressione di essere favorita?
“Penso che l’ambizione sia uguale per entrambe le squadre. Il Bologna in campionato è rimasto un po’ attardato, ma si è ripreso bene e l’anno scorso ha giocato la Champions. Non c’è tutta questa differenza: sono due squadre molto vicine nei valori, come dimostrano anche le partite che abbiamo giocato. Sappiamo che sarà una gara come l’abbiamo descritta finora, equilibrata e aperta”.









































