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¡29 May 2026
đď¸ Genoa, il ds Lopez: âDe Rossi lâho scelto per 3 motivi. El Shaarawy? Non mi esprimo. Mi fa piacere vedere i nostri giovani in Nazionaleâ

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¡29 May 2026

Lunga intervista concessa ai microfoni del Secolo XIX da parte del direttore sportivo del Genoa Diego Lopez. Ecco le sue dichiarazioni, riprese da SOS Fanta:
âNoi dirigenti dobbiamo restare piĂš calmi ma dentro vivo la gara in modo intenso. Penso al 3-2 sul Bologna, al gol-vittoria con la Roma, a Vitinha a Verona⌠ci sono momenti in cui mi piace pensare che stiamo cominciando a scrivere una storia. In questi mesi si è creato un legame forte tra tifo, squadra, allenatore, club. Unâunione che si costruisce con momenti di gioia, di locura, per una partita ribaltata, un successo importante. E altri amari, che ti restano dentro. Il calcio e la vita sono fatti di questoâ.
DE ROSSI â âRappresenta il cambio, lâunione e lâunitĂ . Lâho scelto per tre motivi: le sue qualitĂ per allenare una squadra, lâaspetto umano e la profonda conoscenza della Serie A. Abbiamo un allenatore forte, con cui vogliamo costruire nel tempo per migliorarci, lâuomo giusto con cui creare un progetto serio, non di mesi ma di anniâ.
FUTURO â âIl Mondiale allunga i tempi del mercato e stavolta coinvolgerĂ ancora piĂš squadre. Ci sarĂ un primo mercato sino a fine giugno. E un secondo che arriverĂ ad agosto. Noi ci siamo portati avanti a gennaio: il riscatto a condizioni vantaggiose di Ostigard, Bijlow, Amorim preso in anticipo per farlo ambientare in vista di un possibile addio di Malinovskyi. Abbiamo riscattato Colombo, giocatore importante. La base è solida ma non ci accontentiamoâ.
EKUBAN, LEALI E MESSIAS â âCome è stato per Sabelli câè la volontĂ di tenere giocatori che sanno cosâè il Genoa, come affrontare le difficoltĂ , che hanno deciso gare importantiâ.
BALDANZI â âAbbiamo le idee molto chiare su Baldanzi, è uno che cambia la squadra con la sua qualitĂ , la sua visione. E in piĂš ha dimostrato dna da Genoa, dote imprescindibile per i giocatori che vogliamo: lotta sulle seconde palle, pressa, ha tecnica, è giĂ entrato nel cuore dei tifosi allo stadio e nel nostro. Migliorare non vuol dire solo fare ricorso al mercato ma soprattutto far crescere chi câè giĂ . Non si può dare il peso del gol solo al bomber. Devono segnare tutti, pure i quinti, i centrocampisti, le sottopunte. E ci sono i piazzati, abbiamo Ostigard ma pure altri col potenziale per segnare di testa come Marcandalli e Otoa. Ci aspettiamo gol da Baldanzi ma pure Ellertsson può farne 5 a stagioneâ.
VALORIZZAZIONE â âIl margine di errore in quel momento era zero. Conoscevo la squadra dal punto di vista calcistico, credevo in questi giocatori prima di arrivare e ora credo anche negli uomini perchĂŠ li ho conosciuti. Abbiamo uno spogliatoio super, che ha fatto la differenza ed è stato un pilastro perla salvezza. Investiamo molto nella metodologia per portare i calciatori al massimo livello, da novembre a oggi sono cresciuti in tanti e De Rossi lavora tanto su questo. Siamo allineati sulla via del miglioramento interno. E a gennaio è stato fondamentale restringere la rosa: se tutti sanno che possono vivere il sogno di giocare davanti ai 30.000 del Ferraris aumenta lâenergia positiva in allenamentoâ.
CESSIONI â âDire ora i nomi di chi può partire e chino non sarebbe rispettoso ma daremo tanta continuitĂ . Lo abbiamo giĂ detto e fatto a gennaio, senza vendere nessuno. Non vuol dire che ora non cederemo giocatori, il 90% dei club nel mondo vende calciatori per riequilibrarsi anche negli aspetti extra-calcio e poi provare a rinforzarsi. Negli ultimi due mercati, il Genoa ha venduto per circa 38milioni e ha comprato spendendo intorno ai 20, la tendenza positiva è chiara. Abbiamo giocatori importanti, giĂ cresciuti tanto, e altri che possono salire a un livello ancora piĂš alto, per cui forse non è arrivato il momento di dirsi addio. Abbiamo una squadra di uomini pronti a fare la guerra calcistica con noi, felici di essere al Genoa, di ripartire insieme tra un mese, che immaginano la loro vita qui e questa è una forzaâ.
OBIETTIVO â âSiamo ambiziosi ma pure realisti. Il Genoa da tre stagioni lotta per salvarsi, ci sono almeno 10 club in A che possono spendere 20 milioni per un giocatore ma noi abbiamo le nostre armi: una squadra in crescita guidata da un grande allenatore, una forte identitĂ , uno stadio che vale punti ogni stagione. Dobbiamo sfruttare i nostri punti forti. Lâobiettivo primario, per il salto di qualitĂ , è partire bene, a differenza degli ultimi anni e la continuitĂ nella rosa può aiutare. Ma solo da marzo in poi si può parlare dei veri obiettivi. Di sicuro lo è migliorare il Genoa senza perdere lâidentitĂ di squadra tosta da battere, fastidiosa, che non vuole perdere i duelli, che attacca la profonditĂ , pericolosa su ogni piazzato. La squadra somiglia allâallenatore: sa sempre cosa fare e gioca con coraggio, lo dimostrano i punti fuori casa, le prove importanti con le bigâ.
EL SHAARAWY â âSui singoli obiettivi non mi esprimo. Cerchiamo giocatori giusti per il Genoa. E se un calciatore soddisfa requisiti tecnici, atletici, economici, conoscere bene la piazza può essere un plusâ.
AMORIM â âCi si arriva con lo scouting. Nel club câè grande confronto, tutti parliamo la stessa lingua calcistica. Individuiamo le caratteristiche che il giocatore deve avere e in base ai limiti economici che abbiamo creiamo il nostro mercato. Cerchiamo calciatori con fame, in crescita, che vogliono dimostrare di essere da Genoa. Poi siamo pronti a cogliere le opportunitĂ , come Bijlow o Baldanzi. Amorim sta facendo ciò che ci aspettavamo, ha personalitĂ , è forte nella gestione della palla, ha i tempi di gioco, come tutti i giovani fa errori ma non ha paura di prendersi responsabilitĂ â.
GIOVANI â âCi fa felici vedere Ekhator, Fini e Venturino convocati in Nazionale. E siamo contenti se Grossi, Carbone, Lafont, Docourè, Latif, Nuredini debuttano in A. Ă il risultato del lavoro di tante persone: allenatori e direttori avuti in passato nel settore giovanile, il responsabile Trapani, mister come Vieira e De Rossiâ.







































