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·5 February 2026

Ghiaccio, neve e sport invernali: tre storie nerazzurre

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Per chi ama lo sport c’è un momento in cui il tempo si ferma: i Giochi Olimpici fanno parte da sempre del nostro immaginario collettivo, ci permettono di vivere emozioni indelebili e ci spingono a sognare grazie a storie e imprese meravigliose, che in certi casi entrano di diritto nella cultura e nella Storia, con la lettera maiuscola. Per tutti noi le Olimpiadi sono un mito, scandiscono le nostre vite come i Mondiali di calcio e le partite della nostra Inter: ora per la prima volta in assoluto lo straordinario spettacolo dei Giochi arriva a Milano, la nostra città. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di sport, un appuntamento che diventa un’occasione per rispolverare alcune storie dimenticate, che vedono protagonista l’Inter. Può sembrare strano, ma curiosamente la storia nerazzurra ha diversi punti di contatto con il mondo degli sport invernali: tra hockey su ghiaccio, bob e sci l’Inter ha lasciato una traccia molto riconoscibile anche in questo mondo, che rivive con energia nell’anno dell’Olimpiade di Milano-Cortina 2026.

L’HOCKEY A MILANO, L’INTER, I DIAVOLI NERAZZURRI E QUELLA FUSIONE…

Tra le diverse discipline olimpiche che andranno in scena nei Giochi a Milano ce n’è una che più di altre può essere assimilata al calcio. L’hockey su ghiaccio è infatti lo sport di squadra principale alle Olimpiadi invernali: inventato nella sua versione moderna tra le piste di ghiaccio del Canada a fine ‘800 questo sport ha curiosamente debuttato nella sua versione su ghiaccio ai Giochi Olimpici nell’edizione estiva di Anversa 1920, per poi diventare una delle discipline più affascinanti nelle neonate Olimpiadi invernali fin da Chamonix 1924. Proprio quest’edizione ispirò alcuni appassionati a creare una squadra nella nostra città, l’Hockey Club Milano (HCM), formazione che dominò questo sport a livello nazionale per diversi anni. La storia dell’Inter si incrocia per la prima volta con quella dell’hockey su ghiaccio nel 1938, quando il presidente dell’allora Ambrosiana-Inter Ferdinando Pozzani volle lanciarsi in questo sport. Nacquero così i Diavoli Nerazzurri, succursale dell’Ambrosiana-Inter, avversari dell’Associazione Milanese Disco Ghiaccio Milano (AMDG), nata dalla fusione tra HCM e i Diavoli Rossoneri, squadra riconducibile al Milan. È un inverno particolare a Milano: di fatto il derby tra Inter e Milan si sposta sul ghiaccio, con i Diavoli Nerazzurri sfidanti della squadra più vincente dell’hockey italiano. La squadra di Pozzani gioca con una casacca azzurra con banda orizzontale nera e stemma a rombo nerazzurro e gioca partite affascinanti contro diverse squadre provenienti da grandi paesi hockeistici come Svizzera, Germania e Austria. Il campionato in Italia non viene disputato, ma i Diavoli Nerazzurri e l’AMDG giocano tre derby emozionanti per assicurarsi la Coppa del Federale: la squadra nerazzurra perde 2-1 la prima partita per poi conquistare la coppa con due successi per 2-1 e 3-1.


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Quello dei Diavoli Nerazzurri è un esperimento che dura un solo anno: nel dopoguerra tornano l’HCM e i Diavoli Rossoneri. Nel 1950 però si aggiunge un nuovo entusiasmante capitolo alla storia nerazzurra sul ghiaccio: l’Hockey Club Milano infatti diventa a tutti gli effetti una sezione sportiva dell’Inter. Il presidente è Mario Masseroni, figlio del numero uno nerazzurro, mentre i vicepresidenti sono Angelo Moratti e Ivanoe Fraizzoli: due personaggi che, come sappiamo, segneranno indelebilmente la storia dell’Inter nel mondo del calcio. L’Hockey Club Milano Inter nasce tenendo fede allo spirito de soci fondatori del 1908: la squadra infatti ingaggia tre giocatori italo-americani, aprendo i suoi confini per migliorare la qualità del suo gioco. Internazionale di nome e di fatto, anche sul ghiaccio: negli anni seguenti la squadra nerazzurra domina a livello nazionale vincendo quattro campionati nel 1951, 1952, 1954 e 1955, sconfiggendo a più riprese i rivali cittadini dei Diavoli Rossoneri. Non solo: l’HCM Inter trionfa anche a livello internazionale, vincendo due volte nel 1953 e 1954 la Coppa Spengler, prestigioso torneo disputato fin dal 1923 a cadenza annuale a Davos, diventando la seconda squadra italiana a riuscirci dopo i Diavoli Rossoneri. Il 15 settembre 1956 inizia un nuovo, ulteriore capitolo: l’HCM Inter e i Diavoli Rossoneri si fondono, dando vita all’Hockey Club Milan-Inter. Una storia insolita, alla quale non siamo abituati, ma che all’epoca salvò l’hockey milanese grazie alla comunione di intenti di Angelo Moratti e Andrea Rizzoli, presidente del Milan. Un logo rossonerazzurro, così come le casacche indossate sul ghiaccio: l’HCM Milan-Inter esistette per due sole stagioni, riuscendo però a vincere un altro Scudetto, quello del 1958, arrivato dopo un campionato fatto di 10 vittorie in altrettante partite. Fu l’ultimo trionfo dell’Inter nell’hockey su ghiaccio: la squadra poi cambiò ulteriormente nome, diventando i Diavoli Hockey Club Milano.

L’INTER DEI SOCI FONDATORI E IL BOB

Sappiamo tutti che l’Inter venne fondata il 9 marzo 1908 da un gruppo di 44 soci presso il ristorante Orologio, che allora era situato al civico numero 22 in Piazza Duomo a Milano. Tra i soci fondatori il più conosciuto, celebrato e amato dai tifosi nerazzurri è sicuramente Giorgio Muggiani, pittore, illustratore e grafico futurista che disegnò il logo e scelse i colori della neonata FC Internazionale Milano: “Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l'azzurro sullo sfondo d'oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo”. Muggiani faceva parte di una famiglia avventurosa e appassionata di sport, per questo motivo fin dai suoi primi anni l’Inter nacque come una polisportiva con diverse sezioni. Vi abbiamo già raccontato la storia dei nerazzurri campioni d’Italia nel basket nel 1923: tra i giocatori di quella squadra vincente c’erano Arrigo e Marco Muggiani, fratelli minori di Giorgio. Se Marco si dedicò principalmente alla pallacanestro nel corso della sua vita, Arrigo visse da protagonista anche il mondo degli sport invernali: dopo essere stato il primo presidente della FIP (Federazione Italiana Pallacanestro), il secondo dei tre fratelli Muggiani ha partecipato alla prima Olimpiade invernale della storia a Chamonix nel 1924. Arrigo Muggiani era uno dei componenti della squadra di bob a 4 italiana, ma non riuscì effettivamente a gareggiare a causa di un infortunio subito nelle discese di allenamento nei giorni precedenti alla competizione, che venne poi vinta dalla squadra della Svizzera.

LA SQUADRA DI SCI

Non solo sport ad alto livello: nel 1933 l’allora Ambrosiana-Inter si rese protagonista di un’ulteriore iniziativa dedicata all’attività sportiva. La società del presidente Ferdinando Pozzani inaugurò infatti una sezione di Dopolavoro, con l’obiettivo di educare e diffondere la pratica sportiva. All’inaugurazione presenziò anche Giuseppe Meazza, leggendario attaccante nerazzurro e sportivo italiano più importante dell’epoca: tra le varie attività promosse dalla nuova entità c’era anche lo sci. Fu così che l’Inter ebbe per un breve periodo anche la sua associazione sciistica e i colori nerazzurri divennero riconoscibili anche sulle piste in montagna.

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