Milannews24
·31 May 2026
Giallo Rangnick: il Milan insiste per l’area sportiva, ma il tedesco gela tutti in conferenza

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Ralf Rangnick continua a mantenere il massimo riserbo sul proprio futuro aziendale e professionale. In questi giorni, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico tedesco ha scelto una linea diplomatica molto prudente, evitando accuratamente qualsiasi riferimento concreto ai contatti in corso con il Milan. Un muro solido che l’attuale commissario tecnico ha ribadito con forza davanti ai giornalisti, preferendo blindare la concentrazione sulla sua nazionale in vista dei prossimi impegni sul campo.
Il tecnico tedesco ha preferito non esporsi pubblicamente sui rumors di mercato, blindando la vigilia della prossima sfida internazionale:
“Non confermerò né smentirò nulla. Il mio unico interlocutore è la federazione austriaca, non c’è altro da aggiungere”.
Dietro alla prudenza di facciata, però, Rangnick è rimasto particolarmente colpito dalla proposta del Milan e la sta valutando con grande attenzione. Dopo l’incontro strategico avvenuto martedì a Vienna, è previsto un nuovo e imminente confronto con Gerry Cardinale, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimovic nel corso della settimana. Parallelamente, sul tavolo del tedesco c’è anche un’offerta di rinnovo da parte della federazione austriaca, ma la vera novità è che una decisione definitiva arriverà a stretto giro: entro sette-dieci giorni Rangnick comunicherà la propria scelta.
Il progetto rossonero lo intriga molto. RedBird ha contattato Rangnick per affidargli il ruolo chiave di responsabile dell’area sportiva, una posizione profondamente diversa da quella ipotizzata nel 2020, quando sarebbe dovuto diventare anche allenatore. I colloqui sono proseguiti intensamente negli ultimi giorni e la trattativa resta apertissima. Si tratta tuttavia di una partita delicata: sia il Milan sia Rangnick stanno valutando diverse opzioni strutturali. Inoltre, il club di via Aldo Rossi deve sciogliere il nodo legato alla gestione dell’area sportiva affidata a un dirigente che, almeno inizialmente, sarebbe impegnato al Mondiale con la nazionale austriaca.
Molti addetti ai lavori si chiedono come mai Rangnick possa prendere seriamente in considerazione l’opzione Milan dopo aver rifiutato, nell’aprile 2024, la faraonica offerta del Bayern Monaco che gli garantiva circa dieci milioni di euro netti a stagione. La spiegazione risiede proprio nella natura della proposta dei bavaresi, che gli offrivano un ruolo totalizzante comprensivo sia dell’attività sul campo come allenatore sia di ampie responsabilità sulle giovanili e sullo scouting. Al Milan, al contrario, lo scenario sarebbe differente e Rangnick non sarebbe affatto chiamato a sedere sulla panchina rossonera, potendosi concentrare esclusivamente sulla gestione societaria.
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