Calcio e Finanza
·23 July 2026
Gli effetti dell'inchiesta sugli arbitri: Open VAR a rischio chiusura

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·23 July 2026

L’inchiesta sul mondo arbitrale potrebbe produrre una nuova conseguenza sul sistema calcistico italiano. Mentre i pm di Milano hanno chiesto l’archiviazione per l’ex designatore Gianluca Rocchi e per l’Inter, all’interno dell’Aia (l’Associazione Italiana Arbitri) starebbe maturando la volontà di interrompere, o almeno ridimensionare profondamente, Open VAR, il programma di DAZN dedicato alle decisioni arbitrali.
La piattaforma non avrebbe ancora ricevuto comunicazioni ufficiali, ma secondo quanto riportato da La Repubblica, l’associazione sembra orientata a rivedere l’esperimento avviato nelle scorse stagioni. Il format aveva rappresentato la prima apertura strutturata degli arbitri italiani verso il pubblico: il designatore analizzava i casi più controversi e venivano trasmessi gli audio tra il campo e la sala VAR, ammettendo anche gli errori commessi (furono 30 nelle prime 30 giornate, nella passata stagione).
La trasmissione aveva riscosso interesse, ma anche alimentato nuove polemiche. L’esclusione di alcuni episodi dall’analisi settimanale finiva infatti per generare sospetti, come sarebbe emerso anche nelle intercettazioni relative al rigore non concesso all’Inter contro la Roma per il fallo di Ndicka su Bisseck, nella stagione che avrebbe portato alla conquista dello scudetto da parte del Napoli.
Già nell’ultimo anno la formula era stata modificata, spostando Open VAR al martedì e allontanandolo dal commento a caldo. Ora, dopo le inchieste, i numerosi errori arbitrali e le tensioni interne in vista delle elezioni dell’Aia, si valuta un ulteriore passo indietro. A pesare sarebbe anche l’impostazione del nuovo designatore Daniele Orsato, meno incline a una comunicazione mediatica costante. L’Aia potrebbe quindi chiedere una revisione del format, riducendo episodi e audio diffusi, oppure arrivare alla cancellazione definitiva.
L’ultima parola spetterà però alla FIGC e al presidente Giovanni Malagò, dal momento che i contratti televisivi sono stati firmati dalla Federazione. DAZN, intanto, starebbe studiando una nuova finestra per continuare ad analizzare i casi arbitrali anche con una formula diversa.







































