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·16 January 2026
Hellas Verona-Bologna, top e flop: Orso esce dal letargo, Odgaard brilla. Heggem detta legge. Steccano in due

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·16 January 2026

Il Bologna torna a vincere dopo quasi due mesi grazie ai gol di Orsolini, Odgaard e Castro. I top e i flop della serata
Dopo quasi due mesi il Bologna di Vincenzo Italiano, torna a vincere grazie ai gol dei ritrovati Orsolini, Odgaard e Castro. Un successo fondamentale per i felsinei, che alimenta le speranze europee di tutto l’ambiente. Andiamo dunque a vedere, come di consueto, i top e i flop di ieri sera.
Il periodo negativo del Bologna aveva colpito anche Riccardo Orsolini, nelle ultime settimane lontano parente del giocatore decantato nei suoi anni sotto i Portici. Ieri sera l’Orso esce finalmente dal letargo e dà la scossa ai suoi, freddati dalla rete di Orban, con un gol da cineteca. La sua gemma gli consente di raggiungere quota 100 tra assist e gol, diventando solamente il terzo italiano dal febbraio del 2018 (esordio in A con il Bologna) ad aver raggiunto quota cento partecipazioni attive (72 reti e 28 assist) dopo Ciro Immobile e Domenico Berardi. 100 e lode.

Bologna, l’attacco torna scintillante: Orsolini-Odgaard-Castro mettono ko il Verona. Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)
Due panchine consecutive e una condizione fisica non ottimale forse avevano fatto dimenticare l’importanza di Jens Odgaard. La sua storia a Bologna è così…un po’ come dottor Jekyll e Mr.Hyde per citare Robert Louis Stevenson; quando la condizione fisica lo abbandona sparisce dai radar e giocoforza si spegne il Bologna, appena però ritrova smalto bisogna solo raccogliere il pallone in porta. I numeri in questo senso sono emblematici: 15 partite giocate (di cui solo il 50% da titolare), 4 reti e 1 assist. Fondamentale.
Uno dei tanti dubbi di formazione di Vincenzo Italiano è stato spesso quello del centravanti: Castro o Dallinga? Il tecnico molto più frequentemente ha optato per il giovane argentino e i numeri alla lunga gli hanno dato ragione. L’ infortunio sul finale di stagione scorsa, gli ha precluso la possibilità di raggiungere la doppia cifra. Con la prodezza di ieri tocca quota sei reti in questo campionato e mette la ciliegina sulla torta a una prestazione di rilevante spessore tecnico: sponde, cambi di lato e tanta lotta. Italiano ora se lo coccola. Glaciale.
Quando penso che sia stato pagato appena 7.5 milioni più bonus mi viene da sorridere, eppure questa è la cifra che ha sborsato il Bologna per portare in Italia Torbjørn Heggem. I due soli passaggi a vuoto della sua stagione avevano fatto dimenticare l’importanza del miglior acquisto dei felsinei dell’ultimo mercato estivo. Provvidenziale nei recuperi e nelle letture, oltretutto anticipa, quando ha occasione, qualsiasi attaccante gli passa vicino. Come se non bastasse, svetta su diversi traversoni degli scaligeri liberando l’area a più riprese. In crescita anche in fase di impostazione. Granitico.
Una settimana fa esaltavo la prova di Freuler menzionando la definizione di Italiano (“il cervello della squadra“) e ovviamente la legge di Murphy non mi lascia scampo, un po’ come quando lavi la macchina e dieci minuti dopo inizia a piovere. Tant’è vero che neanche una settimana dopo, Remo mi smentisce facendo registrare una prova decisamente opaca e non solo per l’autogol. Non basterà certo questa partita a farmi cambiare idea su di lui, anzi il rinnovo è sempre un’esigenza tecnica, sia chiaro, ma quella di ieri è da considerarsi una prova insufficiente. Sbaglia a farsi scappare alle spalle Orban, e nel posizionamento in occasione del cross. Peccato perché l’incipit di partita era stato positivo. Si spegne con il passare dei minuti: il recente infortunio ha sicuramente influito.Anche per questo andrà gestito, almeno inizialmente. Da rivedere.
Però tra i rossoblù scesi in campo ieri, il più in difficoltà è senza dubbio Emil Holm. L’influenza degli ultimi giorni ha influito…anche perché il numero 2 fa registrare una prova abulica e senza acuti. I principali problemi arrivano quasi tutti dalla sua corsia. In bambola.


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