Sampnews24
·19 June 2026
Henderson unica certezza per il futuro! Il suo percorso alla Sampdoria: l’analisi

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·19 June 2026

La tormentata stagione della Sampdoria si è finalmente conclusa con una sofferta salvezza. Un’annata complicata, l’ennesima, in cui i problemi societari e di campo non sono certo mancati. Ora, però, per il club blucerchiato è tempo di guardare avanti. La società ha appena ridisegnato i propri quadri dirigenziali ufficializzando l’arrivo del portoghese Américo Branco nel ruolo di nuovo direttore sportivo. Con la scrivania del mercato sistemata, la priorità assoluta è diventata la scelta della nuova guida tecnica. I profili monitorati sono diversi: si va dalle idee Ryan Mason e Luca Gotti fino al grande sogno Fabio Pecchia, senza escludere un clamoroso ritorno di Attilio Lombardo. In questo mare di cambiamenti e casting aperti, a Bogliasco brilla un’unica vera e solida certezza per la prossima stagione: Liam Henderson.
Nato a Livingston nel 1996, il centrocampista scozzese vanta un curriculum di tutto rispetto e un feeling ormai consolidato con il calcio italiano. Cresciuto nel glorioso vivaio del Celtic, con cui ha vinto la Premiership scozzese e la League Cup, Henderson ha iniziato la sua avventura in Italia nel 2018 con il Bari, per poi vestire le maglie di Hellas Verona, Lecce, Empoli e una parentesi al Palermo. Nell’estate del 2025 è arrivato a Genova a parametro zero dall’Empoli. Nonostante un impatto iniziale tutt’altro che semplice all’ombra della Lanterna, lo scozzese ha saputo fare della resilienza il suo punto di forza, diventando una pedina inamovibile per tutti gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina doriana: prima Donati, poi la coppia Foti–Gregucci, e infine lo stesso Lombardo.
A testimoniare la centralità del centrocampista ci sono i dati concreti sul rettangolo verde. Nell’ultimo campionato di Serie B, Henderson ha collezionato ben 30 presenze, accumulando oltre 2.211 minuti di gioco complessivi. Pur non essendo un finalizzatore puro, ha saputo graffiare nei momenti decisivi firmando 2 gol fondamentali e garantendo una costante pulizia nella manovra con un’accuratezza nei passaggi vicina all’80%. L’unico neo di un’annata vissuta sempre ad alta intensità agonistica sono stati i 12 cartellini gialli ricevuti, specchio fedele di un temperamento da vero guerriero che non si è mai tirato indietro nei momenti caldi del match.
Le doti principali dello scozzese risiedono nella sua straordinaria duttilità tattica. Parliamo di un centrocampista moderno, abile a giostrare sia da regista davanti alla difesa che da mezzala di inserimento o finanche da trequartista d’equilibrio. Nel corso dell’anno sono stati proprio i suoi strappi a metà campo e la sua abilità nel creare occasioni da gol (ben 46 chances create in stagione) a tenere a galla la squadra nei passaggi a vuoto più critici del torneo. Per la Sampdoria, privarsi di un simile pilastro in questo momento di transizione sarebbe un grave errore strategico: lo scozzese conosce la categoria, incarna la leadership carismatica necessaria nello spogliatoio e possiede quel senso di appartenenza che i tifosi di Marassi chiedono a gran voce. Il calciatore ha già espresso la ferma volontà di rimanere per confermarsi e trascinare il club verso traguardi più nobili.







































