PianetaBari
·21 January 2026
I 5 peggiori acquisti di Magalini da direttore sportivo del Bari

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·21 January 2026

Dopo un anno e mezzo alla guida del Bari, è terminata a inizio settimana l’esperienza di Giuseppe Magalini come direttore sportivo della società biancorossa. Una parentesi caratterizzata da qualche luce, esclusivamente nel primo campionato in Puglia, e da tante ombre nella stagione in corso, dove gli errori nella costruzione della rosa rischiano di costare carissimo a una squadra pienamente invischiata nella lotta per non retrocedere. Proprio in virtù di quest’aspetto, non è semplice isolare una lista di cinque flop sul calciomercato: per motivi diversi, infatti, sono tanti i giocatori che hanno reso al di sotto delle aspettative. Nel selezionarli, in alcuni casi pesa il rapporto investimento/rendimento o lo scarso impatto in biancorosso, in altri la mediaticità di dichiarazioni a riguardo. Di seguito i nostri cinque peggiori acquisti del ds Magalini nel suo anno e mezzo pugliese.

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Uno degli errori più grandi relativi alla stagione in corso è sicuramente quello legato alla costruzione della difesa. La scelta di affiancare a Francesco Vicari, proveniente da una stagione tutt’altro che positiva, un altro calciatore reduce da un campionato molto negativo come Dimitrios Nikolaou non ha pagato. Il centrale greco si è reso protagonista di una serie di errori ed è sempre apparso insicuro, senza dare mai sicurezza a un reparto fra i peggiori della categoria. Tutto questo malgrado fosse uno degli arrivi di cui si andava più soddisfatti in estate, anche a causa di una operazione vantaggiosa in cui il Palermo ha contribuito notevolmente al suo ingaggio.

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È vero, il fantasista barese era acclamato dalla piazza ed è stato a lungo l’oggetto del desiderio di gran parte della tifoseria, così come va tenuto in considerazione il fatto che nelle settimane precedenti al suo arrivo non erano mancate le richieste per riportare Anthony Partipilo in biancorosso. D’altro canto, però, le recenti stagioni sottotono avrebbero dovuto suonare come un campanello d’allarme. E, in ogni caso, se un giocatore arrivato in estate a gennaio è già fuori rosa, significa che si tratta di un acquisto assolutamente sbagliato, soprattutto visto l’alto ingaggio percepito dal barese.

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Per Gaston Pereiro, il rapporto fra stipendio e minuti giocati è impietoso. Il fantasista uruguaiano doveva essere la ciliegina sulla torta dello scorso mercato invernale, si è rivelato invece un innesto pressoché inutile alla causa. Le presenze da titolare, infatti, sono state appena quattro, 346 nel complesso i minuti giocati, una sola (dimenticabile) rete segnata. È indubbio che ci si aspettasse di più da un calciatore apparso spesso passivo anche nell’atteggiamento e nella grinta con cui è sceso in campo.

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Forse ci sono altri giocatori che potenzialmente meriterebbero di finire nella lunga lista dei flop. Da Christian Gytkjaer a Giulio Maggiore, passando per Mirko Antonucci, solo per citarne alcuni. E Alessandro Tripaldelli, sicuramente, nei piani del Bari non era altro che una riserva. Ma, visto che nell’imbarazzo della scelta dei giocatori che non hanno reso non è semplice trovare un criterio univoco per selezionare qualcuno, forse proprio il fatto che in questo caso si tratti di un’alternativa pesa nella valutazione. Perché uno dei difetti della squadra biancorossa, in questo biennio, è stato proprio quello di non avere alternative di livello, fattore che l’anno scorso è costato i play-off. E, nei giocatori presi per essere i rincalzi, l’ex Spal è quello che è arrivato firmando un triennale…

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Chiudiamo i cinque peggiori acquisti di Magalini con Coli Saco, un altro per cui vale il discorso di prima. Considerando che il centrocampista è arrivato a Bari per essere una riserva, altri avrebbero più diritto di rientrare in questa lista. Ma nel computo delle colpe attribuibili a Magalini c’è anche quella di non aver avuto le capacità comunicative necessarie per una piazza come quella biancorossa. Di frasi fuori luogo ce ne sono state diverse, dal fatto che non aver raggiunto i play-off «non è la fine del mondo» al Maggiore indicato come secondo miglior acquisto della B. Ma almeno l’ex Spezia salvò la scorsa stagione con tre gol. I famosi tre minuti del francese, esaltati proprio contro la squadra ligure, esaltati in un’intervista post-gara, resteranno invece uno dei pochi squilli di un giocatore che, alla causa biancorossa, ha dato zero.







































