Pagine Romaniste
·22 April 2026
I Friedkin lavorano alla pace, ma tra Gasperini e Ranieri è divorzio

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·22 April 2026

Ranieri e Gasperini ai ferri corti, confronto fermo a Trigoria: la proprietà spera ancora in una riconciliazione.
L’attacco frontale di Claudio Ranieri, le continue frecciate di Gian Piero Gasperini e il botta e risposta mediatico tra i due sono ormai cose note. Le uniche novità? I toni e i modi, più accesi rispetto al solito, dovuti a incompatibilità caratteriale, umana prima che lavorativa. Tra i due litiganti non manca soltanto una visione comune sul piano tecnico e sportivo. La verità è che proprio non si capiscono. Parlano lingue diverse. Per questo Gasperini e il fronte di Ranieri – staff compreso – hanno smesso di confrontarsi da tempo.
Alcuni comportamenti sono risultati sgraditi. E così a Trigoria prosegue lo slalom reciproco in attesa del traguardo: se il tecnico resterà in panchina, il senior advisor e il suo gruppo potrebbero lasciare. Uno scenario che però i Friedkin sperano ancora di evitare. La riconoscenza e la stima per Sir Claudio e lo staff non traballano, anzi. Perché non si può cancellare l’impresa dello scorso anno. Come non si può cancellare – di nuovo – un progetto tecnico appena cominciato: per la società il piemontese resta l’uomo giusto per la panchina della Roma.
La verità è che il sogno pacificatore della proprietà made in Usa non s’è mai arenato. Ma loro di stringersi la mano non hanno più voglia, ognuno per le sue ragioni. Ne va dell’aspetto umano e relazionale di un rapporto che li vedeva prima (quasi) amici e poi colleghi. Ora non sono né l’uno né l’altro. Certo, lavorano ancora per lo stesso club, ma gli unici sorrisi di Gasp arrivano quando guarda il campo: ha ritrovato Wesley e Dybala. Mentre Koné, Rensch, Pellegrini e Dovbyk hanno svolto lavoro differenziato.









































