Il bilancio di una stagione da ricordare per Special Olympics Italia, da anni al fianco di FIGC per un calcio senza barriere | OneFootball

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FIGC

·5 June 2026

Il bilancio di una stagione da ricordare per Special Olympics Italia, da anni al fianco di FIGC per un calcio senza barriere

Article image:Il bilancio di una stagione da ricordare per Special Olympics Italia, da anni al fianco di FIGC per un calcio senza barriere

Nella Sala Paolo Rossi della sede FIGC di Roma, questa mattina, ha avuto luogo un evento dedicato al calcio di Special Olympics, l'organizzazione mondiale nata negli USA nel 1968, che oggi coinvolge oltre 6 milioni di sportivi in più di 200 Paesi. una giornata di racconto, condivisione e riconoscimento per una stagione che ha visto centinaia di atleti scendere in campo, stringere nuove amicizie e dimostrare quanto il calcio possa essere uno straordinario linguaggio universale.

Un’occasione per ripercorrere i risultati e le emozioni vissute negli ultimi mesi, a partire dall'edizione numero 41 dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, andati in scena dal 19 al 24 maggio tra Lignano Sabbiadoro, Portogruaro, Bibione e Cordovado. Un evento che ha riunito tremila atleti provenienti da ogni regione d’Italia, impegnati in 21 discipline sportive. Tra queste, il calcio ha saputo ancora una volta lasciare il segno. Oltre 170 atleti hanno animato giornate intense, fatte di sfide, entusiasmo e spirito di squadra.


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Il racconto della stagione non poteva prescindere dalla XXVI European Football Week, la grande manifestazione continentale dedicata al calcio inclusivo. Dal 23 al 30 maggio circa 30.000 persone, tra atleti con e senza disabilità intellettive, hanno preso parte a quasi 300 iniziative organizzate in 40 Paesi europei. Anche l’Italia ha contribuito in maniera importante a questa mobilitazione grazie al sostegno della FIGC, della Lega Serie A, della Lega Serie B e della Lega Nazionale Dilettanti.

Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dal mondo scolastico. Ben 78 scuole di 15 regioni italiane hanno infatti aderito alle iniziative della European Football Week, coinvolgendo quasi diecimila studenti. Attraverso tornei, attività didattiche e momenti di gioco condiviso, migliaia di ragazze e ragazzi hanno sperimentato sul campo il significato della collaborazione, dell’accoglienza e del rispetto reciproco.

Alla base di tutte queste esperienze c’è un modello di Sport Unificato, una formula che vede persone con e senza disabilità intellettive giocare nella stessa squadra. Un approccio che favorisce relazioni autentiche, rafforza il senso di appartenenza e dimostra come le differenze possano diventare una ricchezza quando si condividono obiettivi e passioni. A dare voce a questa esperienza sono stati Alessandro Gennari, Sabino Bianco, atleti Special Olympics, e Michele Francioli, atleta partner del Team Toscana Olmoponte Santa Firmina di Arezzo. Le loro testimonianze hanno evidenziato come il calcio unificato rappresenti un percorso quotidiano fatto di fiducia, amicizia e responsabilità condivise, capace di incidere positivamente nella vita di tutti i protagonisti.

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I numeri confermano la solidità di questo movimento. Nell’ultima stagione sportiva sono stati circa 600 gli atleti coinvolti nelle attività calcistiche Special Olympics sul territorio nazionale. Un percorso reso possibile anche grazie allo Special Football, il torneo organizzato attraverso cinque aree territoriali – Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Sardegna – che consente alle squadre di incontrarsi durante l’intero anno sportivo.

Grande attenzione è stata dedicata inoltre alla formazione. Attraverso il programma Coach for Inclusion sono stati coinvolti circa 80 tra allenatori, tecnici e operatori, chiamati a sviluppare competenze sempre più specifiche per accompagnare gli atleti in percorsi sportivi di qualità. Una collaborazione che si è rafforzata ulteriormente grazie al lavoro svolto insieme alla FIGC nel percorso di abilitazione per Allenatore di Calcio Paralimpico, con i corsi organizzati dal Settore Tecnico in collaborazione con AIAC e DCP.

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Per la Divisione Calcio Paralimpico della FIGC ha parlato il presidente, Franco Carraro: "Special Olympics è un’organizzazione fantastica. Dico un grande grazie al suo presidente in Italia, Angelo Moratti, e ringrazio anche Gabriele Gravina, che come presidente FIGC ha fatto tanto per avviare e diffondere la pratica di un calcio aperto a tutti, senza barriere. Lo sport è bello tutto, quello paralimpico lo è di più". Carraro è stato omaggiato del 'Pallone Rosso Special Olympics', emblema di un calcio che unisce persone, esperienze e storie diverse.

A chiudere l’incontro è stato Alessandro Palazzotti, fondatore e vicepresidente di Special Olympics Italia, protagonista di una visione che da decenni continua ad aprire nuove strade e nuove opportunità per le persone con disabilità intellettive: "Insieme alla FIGC possiamo dare un grande contributo rispondendo alle richieste che ci vengono dalla base. Le scuole ci chiedono di intervenire per favorire la socializzazione dei giovani e allontanarli da situazioni difficili. Lo stesso fanno gli enti locali. Il calcio è lo sport più popolare, parla all’immaginario collettivo e ci aiuta in questa opera di socializzazione. Se lavoriamo uniti possiamo fare la differenza“. Come da tradizione, il momento conclusivo dell'evento è stato riservato al Giuramento dell’Atleta Special Olympics, pronunciato da Boris Menna.

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