Juventusnews24
·8 June 2026
Il futuro di Bernardo Silva congelato fino a dopo il Mondiale: due club in pole position, cosa filtra sul portoghese

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Le flebili speranze della Juventus di mettere le mani su Bernardo Silva si spengono definitivamente, lasciando spazio a un duello tutto spagnolo che infiammerà le settimane successive alla rassegna iridata. Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, la decisione definitiva di Bernardo Silva sul suo futuro sarà presa esclusivamente dopo i Mondiali, e non adesso. Una doccia fredda per chi sperava in una risoluzione lampo, che di fatto conferma come il fuoriclasse portoghese – fresco di addio al Manchester City a 31 anni – voglia valutare con assoluta calma l’ultimo grande contratto della sua carriera prima di fare l’annuncio ufficiale.
Se la Juventus è ormai costretta a guardare altrove, la Liga spagnola si prepara ad accogliere il talento lusitano. Romano ha infatti precisato che Barcellona e Atlético Madrid sono entrambi in trattative serrate con l’agente Jorge Mendes da settimane, smentendo categoricamente le indiscrezioni di chi dava l’affare per già concluso o chiuso con una delle due sponde. La corsa al parametro zero più ambito d’Europa resta dunque apertissima e, sebbene i due top club spagnoli si trovino in una posizione di netto vantaggio, il giornalista non esclude colpi di scena dell’ultimo minuto, sottolineando che nuovi club e opzioni a sorpresa potrebbero ancora essere possibili da qui alle prossime settimane.
L’esito di questa trattativa lascia parecchio amaro in bocca alla Continassa, dove il nome di Bernardo Silva era stato cerchiato in rosso per lungo tempo. La Juventus ci aveva provato concretamente nei mesi scorsi, avviando i primi timidi contatti con l’entourage per sondare la fattibilità del colpo e presentare il nuovo progetto tecnico. Tuttavia, il verdetto del campo è stato spietato: la mancata qualificazione alla prossima Champions League ha chiuso di fatto ogni spiraglio di successo per i bianconeri. Di fronte all’impossibilità di offrire il palcoscenico della massima competizione europea, la Juventus ha dovuto incassare il secco passo indietro del giocatore, abituato da quasi un decennio a lottare per i vertici continentali e non intenzionato a scendere di categoria.







































