Milannews24
·30 July 2026
Il futuro di Tomori: rinnovo o addio? Lo deciderà Amorim. Intanto la Juventus attende e il prezzo crolla

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·30 July 2026

Il destino di Fikayo Tomori al Milan è a un vero e proprio bivio. A fare il punto della situazione sulle colonne de La Gazzetta dello Sport è il giornalista Luca Bianchin, che analizza le prospettive di mercato legate al difensore inglese, il cui contratto si avvicina alla scadenza.
Come evidenziato dall’analisi, la logica di mercato impone una scelta netta: «Se Tomori resterà al Milan, il suo contratto andrà rinnovato, perché il club non può pensare di perderlo a zero a giugno 2027». Qualche dialogo esplorativo c’è già stato in passato senza tuttavia arrivare alla fumata bianca, sebbene un’intesa non sia da escludere a priori. In caso contrario, l’unica via percorribile sarebbe la cessione per evitare di deprezzare il cartellino.
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Milan
Un anno e mezzo fa il difensore aveva rifiutato il trasferimento nonostante gli accordi già impostati con Tottenham e Juventus, trovando poi la conferma in rossonero. Oggi, tuttavia, la situazione è profondamente cambiata: alla Juventus c’è adesso Ricky Massara come Chief Football Officer — dirigente con cui Tomori ha condiviso la vittoria dello scudetto 2022 a Milano — e l’apprezzamento dei bianconeri è rimasto altissimo. Scontate le logiche di mercato, il prezzo del cartellino si è notevolmente ridotto: per portarlo via oggi basteranno probabilmente 15 milioni di euro.
La decisione finale spetterà al tecnico Ruben Amorim e alla dirigenza, chiamati a valutare se sia preferibile monetizzare subito per investire su un nuovo centrale o puntare sulla leadership e sull’esperienza internazionale di Tomori all’interno dello spogliatoio.
Dal punto di vista tattico, il difensore inglese presenta pregi e difetti ben noti: da un lato, le sue caratteristiche di spiccata aggressività e la grande rapidità nel difendere con molti metri di campo alle spalle lo rendono estremamente utile per il calcio di Amorim; dall’altro, permangono alcune perplessità sulla gestione del pallone, un fondamentale in cui il centrale non eccelle e nel quale tende talvolta a commettere errori.







































