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·21 January 2026

Il meglio dei campionati cadetti in Italia

Article image:Il meglio dei campionati cadetti in Italia

C’è un’Italia calcistica che si racconta da sola, con gli stadi pieni e i riflettori puntati. E poi c’è il campionato cadetto, dove la trama non la decide la fama ma la tensione, quella che ti resta addosso quando capisci che una promozione o una caduta possono cambiare con un rimpallo, una scelta, un minuto di recupero.

Ma il nostro paese ama il calcio in tutte le sue forme e anche in un’epoca in cui per giocare al casinò basta collegarsi a SafeCasino Italy dal divano di casa, il prato verde e la polvere dei campi non perdono il loro fascino.


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La fotografia di metà stagione, numeri che non sono decorazione

La stagione di Serie B 2025 2026 è arrivata al giro di boa con il Frosinone davanti a tutti, 41 punti dopo 19 partite, 36 gol fatti e 16 subiti: non è solo leadership, è un modo di stare nel torneo. Il Venezia insegue con una continuità che ha fatto impressione, mentre il Monza resta incollato lì dietro, pronto a trasformare ogni sbandata altrui in un invito a nozze.

I protagonisti veri, quelli che spostano punti

Se vuoi un volto per raccontare la prima metà del campionato, Joel Pohjanpalo è un candidato comodo e pure meritato: 12 gol in 19 partite e, non a caso, MVP del mese di dicembre secondo i criteri indicati dalla Lega Serie B, con votazioni di giornalisti DAZN e contributo statistico. La Lega ha sottolineato anche un dato che vale più di mille aggettivi: a dicembre ha segnato quattro gol e nessuno ha fatto meglio in quel mese, con un impatto misurato anche dagli Expected Goals.

Ma il campionato cadetto non vive di un solo uomo, vive di catene. E allora ecco Giacomo Calò, indicato come miglior assist man del torneo con nove passaggi vincenti, e soprattutto con un effetto concreto: nove punti portati alla sua squadra direttamente con i suoi assist.

E poi ci sono quelli che decidono tardi, quando la partita sembra già chiusa e invece no. Farès Ghedjemis ha firmato, contro il Catanzaro, un gol al 98’, descritto dalla Lega come il più tardivo realizzato finora in campionato, dentro quel 2 0 che ha consegnato al Frosinone il titolo di campione d’inverno.

Le partite simbolo, dove la serie B si riconosce

Per capire la Serie B, a volte basta guardare gli ultimi minuti di una giornata qualsiasi. Il Mantova che pareggia al 95’ contro il Palermo con Tommaso Marras, dopo il vantaggio firmato Pietro Ceccaroni, è proprio quel tipo di scena: una squadra che si rifiuta di morire e un’altra che capisce quanto costa un attimo di distrazione.

Il Venezia, nello stesso turno, è andato a vincere a Reggio Emilia 3 1 e ha sfruttato il passo falso del Monza, battuto a Chiavari dalla Virtus Entella con un rigore di Andrea Franzoni. Tradotto: in alto basta poco per scambiarsi di posto, e quel “poco” spesso è un episodio secco.

Sotto, la B morde. Il Südtirol ha ritrovato la vittoria contro lo Spezia dopo una lunga serie senza successi, 13 partite, e ha rimesso ossigeno nella corsa salvezza.

La provincia che spinge, stadi piccoli e cuore enorme

C’è un dettaglio che in Serie B non passa mai di moda: la trasferta. Treni all’alba, panini improvvisati, sciarpe che sanno di pioggia e di speranza. Nei campionati cadetti il tifo è un mestiere paziente, non una posa. A gennaio e febbraio, quando il freddo punge, le curve diventano un termometro morale: se cantano, la squadra respira. E intanto le città si raccontano, Mantova, Catanzaro, Bolzano, La Spezia, ognuna con il suo accento e la sua fame. Fuori dallo stadio, bar e piazze commentano tutto, dal mister alle punizioni. Qui il calcio è comunità, prima ancora che classifica, per davvero.

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