Milannews24
·22 July 2026
Il Milan non deve cedere Athekame: sarebbe un errore privarsi di un giocatore perfetto per il calcio di Amorim

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·22 July 2026

Le indiscrezioni di mercato raccontano di una Fiorentina interessata a Zachary Athekame, individuato come possibile erede di Dodò in caso di partenza del brasiliano. Un interesse concreto che conferma il valore del giocatore, ma che dovrebbe spingere il Milan a fare una riflessione molto semplice: cederlo oggi sarebbe un errore.
È comprensibile che, davanti a un’offerta importante, ogni società sia chiamata a fare delle valutazioni. Ma non tutti i calciatori vanno giudicati esclusivamente in base al valore economico del cartellino. Alcuni rappresentano un investimento per il presente e, soprattutto, per il futuro. Athekame appartiene proprio a questa categoria.
Il nuovo Milan di Ruben Amorim sarà una squadra molto diversa rispetto al passato. Intensità, aggressività, continui cambi di posizione e grande partecipazione degli esterni sono alcuni dei principi su cui si basa il calcio dell’allenatore portoghese.
In un contesto del genere, Athekame potrebbe rivelarsi una pedina estremamente utile.
Lo svizzero possiede qualità atletiche importanti, è dinamico, ha corsa, gamba e la predisposizione ad attaccare gli spazi. Caratteristiche che si sposano perfettamente con un sistema di gioco che chiede agli esterni di essere protagonisti in entrambe le fasi.
Non è un caso che Amorim abbia deciso di osservarlo attentamente durante il ritiro. Prima di prendere qualsiasi decisione sul suo futuro, il tecnico vuole capire fino in fondo quali margini di crescita possa ancora avere il ragazzo.
Negli ultimi anni il calcio ha insegnato una lezione importante: la fretta di cedere giovani promettenti può trasformarsi in un grande rimpianto.
Athekame non è ancora un giocatore completamente formato, ma proprio per questo rappresenta un patrimonio tecnico da coltivare. Il Milan dovrebbe chiedersi quale potrebbe essere il suo valore tra uno o due anni dopo aver lavorato quotidianamente con Amorim e il suo staff.
Vendere oggi significherebbe probabilmente rinunciare a un calciatore che potrebbe esplodere altrove, aumentando sensibilmente il proprio valore di mercato.
Una prospettiva che il club rossonero dovrebbe evitare, soprattutto in una fase in cui la sostenibilità economica passa anche dalla capacità di valorizzare i giovani già presenti in casa.
C’è poi un altro elemento da non sottovalutare.
Una stagione lunga non si vince con undici titolari, ma con una rosa profonda e competitiva.
Athekame potrebbe rappresentare una soluzione preziosa nelle rotazioni, permettendo ad Amorim di gestire le energie senza abbassare il livello della squadra. La sua disponibilità al sacrificio, la freschezza atletica e la voglia di emergere sono aspetti che possono fare la differenza nel corso dell’anno.
Inoltre, avere un giocatore giovane, motivato e disposto a conquistarsi spazio giorno dopo giorno aumenta la competitività interna, un aspetto fondamentale per qualsiasi squadra con ambizioni importanti.
Non tutti i calciatori diventano protagonisti immediatamente. Alcuni hanno bisogno di tempo, continuità e fiducia.
Athekame sembra appartenere proprio a questa categoria. Per questo motivo il Milan dovrebbe resistere alle sirene della Fiorentina e concedergli almeno una stagione agli ordini di Amorim.
Sarà poi il campo a stabilire quale sarà il suo livello definitivo. Ma prendere una decisione affrettata, senza avergli dato la possibilità di misurarsi nel nuovo progetto tecnico, rischierebbe di essere un errore difficile da correggere.
Per un Milan che vuole costruire una squadra giovane, intensa e proiettata al futuro, trattenere Athekame rappresenterebbe una scelta coerente con la filosofia del club. Non è ancora il momento di salutarlo: è il momento di scoprire fino a dove può arrivare.
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