Il ritorno del “Professore”: chi è Ralf Rangnick, l’architetto scelto da Cardinale per il Milan | OneFootball

Il ritorno del “Professore”: chi è Ralf Rangnick, l’architetto scelto da Cardinale per il Milan | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Milannews24

Milannews24

·6 June 2026

Il ritorno del “Professore”: chi è Ralf Rangnick, l’architetto scelto da Cardinale per il Milan

Article image:Il ritorno del “Professore”: chi è Ralf Rangnick, l’architetto scelto da Cardinale per il Milan

L’attuale CT dell’Austria Rangnick di nuovo nel mirino rossonero per l’area tecnica: dai alla scoperta di Haaland nel modello Red Bull

“Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”. La celebre frase di Venditti si adatta perfettamente al nuovo scenario di casa Milan. Gerry Cardinale vorrebbe infatti affidare la guida dell’area tecnica a Ralf Rangnick. Soprannominato “Il Professore”, il quasi 68enne tedesco è un uomo austero e di assoluta sostanza, la cui lunghissima carriera è partita dai dilettanti negli anni ’80 per poi snodarsi tra la panchina e la scrivania. Da allenatore ha reso grandi Ulm e Hoffenheim, portando lo Schalke 04 fino alla semifinale di Champions (memorabile il 5-2 rifilato all’Inter a San Siro).

La rivoluzione Red Bull e la scoperta di Haaland

Il capolavoro professionale di Rangnick coincide con l’approdo nel colosso Red Bull in qualità di architetto globale del progetto calcistico tra Lipsia e Salisburgo. Sotto la sua gestione strategica, i due club sono diventati realtà dominanti nel panorama europeo, capaci di scoprire e lanciare talenti generazionali del calibro di Sadio Mané ed Erling Haaland. Fu proprio il dirigente tedesco, nel 2019, a prelevare l’attuale fuoriclasse norvegese dal Molde per portarlo in Austria.


OneFootball Videos


Il clamoroso precedente del 2020 e il veto di Ibra

Quello tra Rangnick e il Diavolo è in realtà un vecchio flirt. Nel 2020 l’allora AD Gazidis fece di tutto per portarlo a Milano come manager totale. Il rendimento super del Milan di Pioli nel post-Covid creò tuttavia una profonda frattura societaria con Maldini e Boban (che perse il posto per difendere la causa). Alla fine il tedesco saltò a un passo dalle firme, Pioli rimase e vinse lo Scudetto. Curioso il ruolo di Zlatan Ibrahimovic: l’oggi uomo di fiducia di Cardinale, all’epoca, si oppose fermamente all’arrivo del tedesco, dichiarando pubblicamente e in modo provocatorio di non sapere nemmeno chi fosse.

View publisher imprint