Lega B
·28 March 2026
Il 'Romano' Fogli alla Lega B e a Gabriele Nicolella

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·28 March 2026

Il Premio speciale Romano Fogli "Classe e Lealtà Mondiali" alla Lega Serie B e al Segretario generale Gabriele Nicolella. L'evento celebrato all'Auditorium del Museo Piaggio Pontedera nasce con l’intento di onorare la figura di Romano Fogli, calciatore italiano noto per la sua eleganza tecnica, il suo stile sobrio e la sua condotta esemplare dentro e fuori dal campo. Campione d’Europa e del Mondo con il Milan nel 1969 e Campione d’Italia con il Bologna nel 1964, Azzurro ai Mondiali del 1966, Fogli ha rappresentato per generazioni un modello di sportività e correttezza.
Fra i premiati anche il Presidente dell'Inter Giuseppe Marotta, l'ex difensore della Juventus Giorgio Chiellini, il ds del Bologna Marco Di Vaio e l'ex Ct della Nazionale Cesare Prandelli.
Finalità e valori Il premio si fonda su quattro pilastri: classe, intesa come stile di gioco, eleganza nei gesti tecnici e capacità di elevare il livello dello sport; lealtà nella volontà del rispetto delle regole, dell’avversario e del pubblico; umanità come attenzione alle relazioni, comportamento esemplare, disponibilità verso i più giovani; infine memoria nel senso di mantenere vivo il ricordo di Romano Fogli e del suo contributo al calcio italiano.
L’Eredità di Romano Fogli Il premio rappresenta oggi un tassello fondamentale nella costruzione della memoria sportiva legata a Romano Fogli. Attraverso le storie dei premiati, si rinnova ogni anno il messaggio di uno sport vissuto con eleganza, rispetto e senso di responsabilità. L’iniziativa contribuisce inoltre a diffondere una cultura sportiva che mette al centro i valori umani, ricordando che il calcio non è solo competizione, ma anche educazione, comunità e crescita personale.
Tra le prospettive future del premio figurano: collaborazioni con scuole calcio e settori giovanili, eventi dedicati alla formazione etica nello sport, raccolta e valorizzazione di testimonianze e materiali d’archivio. Il premio si conferma così non solo come celebrazione di una figura straordinaria, ma come strumento vivo di promozione dei valori che rendono lo sport un patrimonio condiviso.









































