Immobile racconta: «Inzaghi il migliore allenatore che abbia mai avuto, mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera alla Lazio. Io in Nazionale? A inizio anno Gattuso mi disse una cosa» | OneFootball

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·27 March 2026

Immobile racconta: «Inzaghi il migliore allenatore che abbia mai avuto, mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera alla Lazio. Io in Nazionale? A inizio anno Gattuso mi disse una cosa»

Article image:Immobile racconta: «Inzaghi il migliore allenatore che abbia mai avuto, mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera alla Lazio. Io in Nazionale? A inizio anno Gattuso mi disse una cosa»

L’ex attaccante di Lazio e Bologna, ora al Paris FC, Ciro Immobile, si è raccontato così affrontando anche diversi temi legati alla Nazionale

Ciro Immobile torna a parlare di Lazio, di Nazionale italiana e del suo possibile futuro da allenatore in un’intervista concessa a SkyCalcio Unplugged.

LAZIO E FUTURO – «Mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera alla Lazio, avrei finito il contratto e mi sarei ritirato salutando i tifosi come si deve. La squadra ha sempre bisogno della gente, che quando è dentro lo stadio è uno spettacolo e ti dà una spinta in più quindi spero che si riavvicini il prima possibile alla squadra. Il saluto ai tifosi della Lazio? L’ho avuto in parte con il Bologna, mi devo accontentare di quello. È stato emozionante, però dopo tanti gol, titoli, vittorie insieme mi sarebbe piaciuto qualcosa di più emozionante».


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IL LEGAME CON INZAGHI – «Inzaghi, con lui ho vinto tanto. Vorrei rubargli la capacità di gestire il gruppo, credo sia veramente la chiave in questo mestiere e girando tanto ho trovato conferme in merito»

PIO ESPOSITO – «Ho un debole per Pio Esposito. Già in passato dicevo che tra i giovani in crescita era quello che mi piaceva di più. Sono felice del progresso che sta facendo, gioca in una grande squadra con ottimi giocatori e questo lo avvantaggia. Quando è entrato con l’Italia l’ho visto bene. Sono felice per lui».

SPOGLIATOIO E TRASCINATORI IN NAZIONALE – «Conoscendo Gigio, Barella, Bastoni il peso della prima partita se lo sono tolti, la mente è più libera e sanno che hanno le stesse possibilità di andare al Mondiale della Bosnia. Se i ragazzi non accusano così tanto la pressione non c’è partita, la squadra l’ho vista giocare. Il peso della maglia della Nazionale, però, deve essere scrollato. Trascinatore? Punto sui giocatori dell’Inter, su Gigio, visto che conta molto l’esperienza».

IO IN NAZIONALE? – «Un Ciro Immobile in condizioni diverse ci sarebbe stato bene. A inizio anno Gattuso venne a Bologna e mi disse che avevo le stesse possibilità di essere convocato».

LA SERIE A AL GIORNO D’OGGI E IL PARIS FC – «Sulla velocità della palla, l’Italia è indietro rispetto agli altri. La Serie A di adesso è molto più tattica rispetto a prima. Per me c’erano più occasioni per segnare, le mie Lazio di Inzaghi e Sarri erano molto offensive, verticalizzavano molto più facilmente. Il primo gol con il Paris FC è stato bello. Vivere un’esperienza come questa in un club importante e giovane. Quando sono arrivato si aspettavano il solito presuntuoso, invece sono rimasti colpiti dalla mia dedizione in allenamento».

SU INSIGNE AL PESCARA – «Quando Insigne si è trasferito al Pescara ho incontrato Verratti, ma non c’è mai stata una chiamata da parte del Pescara per prendermi. Sarei andato se non avessi firmato per il Paris FC? Per iniziare la carriera da allenatore è la piazza perfetta»

FUTURO DA ALLENATORE – «Quando mi ritirerò non lascerò il calcio, mi piacerebbe rimanere all’interno e dare il mio contributo per fare qualcosa di bello. Mi piacerebbe allenare. Il migliore che abbia mai avuto è stato Inzaghi, gestisce il gruppo meglio di chiunque altro».

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