Calcionews24
·9 May 2026
Inchiesta arbitri, la linea difensiva di Schenone nelle tre ore di audizione! Il club referee manager dell’Inter ha respinto così le accuse

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Prosegue senza sosta il terremoto giudiziario e l’inchiesta che ha travolto il calcio italiano, concentrandosi sui presunti condizionamenti legati al complesso mondo arbitrale. Nelle ultime ore, al centro delle attenzioni degli inquirenti è finito Giorgio Schenone, attuale addetto agli arbitri dell’Inter, ascoltato in Procura in veste di persona informata sui fatti.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano La Repubblica, la lunga audizione davanti al pm Maurizio Ascione si è protratta per circa tre ore. Durante il delicato colloquio, il dirigente nerazzurro non ha affatto negato l’esistenza di costanti e normali contatti professionali con i vertici dell’AIA, ma ha respinto con assoluta fermezza le accuse. Schenone ha infatti assicurato agli inquirenti di non aver “mai fatto pressioni” sulle scelte in materia di designazioni, respingendo così la tesi accusatoria mossa dalla Procura, che sospetta una grave ingerenza nelle decisioni della classe arbitrale.
Il vero e proprio fulcro dell’indagine rimane l’ormai famigerato vertice avvenuto a San Siro il 2 aprile 2025. Gli investigatori stanno lavorando instancabilmente per ricostruire con esattezza l’elenco di chi abbia effettivamente partecipato a quell’incontro. In quell’occasione, secondo l’accusa, sarebbe stata espressa a Gianluca Rocchi la chiara volontà di evitare in ogni modo la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per le sfide considerate cruciali nel caldissimo finale di stagione. Tra le gare nel mirino figuravano la finale di Coppa Italia (poi sfumata per i lombardi) e gli ultimi determinanti impegni di un torneo di Serie A poi vinto al fotofinish dal Napoli.
Oltre al dirigente interista, il magistrato titolare del fascicolo ha esteso il raggio d’azione ascoltando altre figure di spicco. Si è svolta infatti anche l’audizione di Dino Tommasi, l’attuale neo designatore di Serie A e B, seguita a stretto giro da quella di Antonio Zappi, ex presidente dell’AIA attualmente colpito da una squalifica di 13 mesi. L’iter giudiziario non accenna a fermarsi: il pm Ascione preparerà il materiale nel corso di questo fine settimana, in vista di nuovi interrogatori e testimonianze attese in Procura già tra lunedì e martedì della prossima settimana.
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