Calcio e Finanza
·21 April 2026
Indagine escort, una settantina di calciatori partecipanti anche di Inter, Milan e Juve: nessuno è indagato

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·21 April 2026

Sono almeno settanta i calciatori che hanno partecipato alle feste organizzate dalla agenzia di eventi milanese al centro di una indagine della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I loro nomi, nell’ordinananza, sono nascosti.
Nessuno di loro è indagato in quanto non hanno commesso reati. Si tratta di giocatori anche di Inter, Milan, Juve, Sassuolo e Verona. Non è però stato accertato quanti abbiano usufruito anche del servizio di escort e droga della risata. Lo riporta l’Ansa, citando fonti qualificate.
Nell’ordinanza dell’inchiesta milanese su un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di escort per calciatori e altri sportivi si leggono intercettazioni come quelle di Deborah Ronchi, che sarebbe stata a capo del gruppo assieme al compagno e che lo scorso novembre diceva “i soldi delle buste che erano delle ragazze (…) li hai presi te vero?”.
E una ragazza: “Mi hanno dato anche la busta perché ho fatto fare il tavolo a quelli lì di hockey”. Tra gli indagati, non arrestati, altre due persone. Uno diceva: “Servono altre due o tre sveglie però (…) qualcuna di furba”. E Luz Luan Amilton Fraga, arrestato, così si esprimeva: “Gli mando la brasiliana”.
Alcuni si sarebbero occupati, come si legge, “di gestire i debiti dei clienti con il sodalizio”. Alessio Salamone, tra gli arrestati, diceva: “Devo capire un attimo quanti soldi devo recuperare”. Uno degli indagati, poi, avrebbe gestito l’arrivo, anche con voli in aeroporto, delle ragazze “presso la casa di Cinisello” Balsamo. “Volevo sapere se riesci a mandarmi (…) l’elenco delle ragazze per capire dove si mettono”. E lo scorso gennaio: “Son sempre in ansia perché devo sempre trovare ragazze”.
Sempre dagli atti risulta che Ronchi, 38 anni, e il compagno Emanuele Buttini, 37 anni, d’estate avrebbero “operato per lo più a Mykonos, in Grecia”. Dai profili social, come riporta la gip, si vedono foto postate dagli indagati “che li ritraggono assieme a calciatori di serie A e ragazze avvenenti”. Ronchi spiegava che “il super privé del Pineta (locale estraneo alle indagini, ndr) il sabato e la domenica è loro in esclusiva” e che hanno “almeno 80-90 nomi di ragazze invitate” e che avrebbero creato “un locale nel locale”. In un’altra intercettazione Salamone, arrestato, parla di “due spagnole e due greche (…) cerchiamo di tirare 6 o 7 donne”. E un altro indagato: “Qualche calciatore ci sarà (…) mi serve qualcuno che li acchiappa”. Possono “contare”, scrive la gip, “sul coinvolgimento di un centinaio di ragazze”, anche giovanissime, italiane e straniere, alcune “disponibili anche come escort”.









































