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·15 July 2026

Infantino perde consensi in vista delle elezioni FIFA: la Federcalcio tedesca non appoggia la sua ricandidatura

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Il consenso attorno a Gianni Infantino si sta sgretolando, e questa volta il malessere arriva da più fronti contemporaneamente. Secondo quanto ricostruito dalla BILD, la Federcalcio tedesca (DFB) avrebbe deciso di non appoggiare la prossima candidatura dell’attuale presidente della FIFA in vista delle elezioni del 2027.

La vicenda che ha portato alla rottura definitiva, dopo un periodo comunque contraddistinto di tensioni anche con al tre federazioni europee, è stato il caso relativo alla squalifica sospesa a Folarin Balogun, attaccante degli Stati Uniti espulso ma comunque in campo contro il Belgio. Una decisione che, come ammesso, è arrivata dopo la telefonata fra il presidente USA Donald Trump e Infantino, con quest’ultimo che ha però ribadito come sia la decisione si arrivata da un organo completamente indipendente.


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L’episodio ha sollevato più di un sospetto sull’autonomia decisionale degli organi disciplinari FIFA e avrebbe spinto il presidente della DFB Bernd Neuendorf a un gesto di dissenso nei confronti di Infantino.

Fonti interne alla Federazione tedesca hanno confermato a BILD che, durante i Mondiali il direttore FIFA per l’Europa, l’azero Elkhan Mammadov, ha contattato le 16 federazioni europee partecipanti al torneo iridato per chiedere loro di firmare una lettera di sostegno già predisposta in vista della ricandidatura di Infantino al Congresso FIFA previsto per il 18 marzo 2027 a Rabat. Per tutta risposta, il presidente della DFB Neuendorf si sarebbe rifiutato. Inoltre, diverse altre federazioni che invece avevano già posto la propria firma sul documento, ora starebbero riconsiderando quella scelta proprio alla luce del caso Balogun.

Al momento, però, nonostante il malumore di alcune federazioni europee, la rielezioni di Infantino non sembra a rischio, visto che l’attuale numero uno della FIFA gode ancora di un ampio sostegno fra le federazioni di Asia, Africa e Sud America.

Un altro fronte aperto, infine, è quello relativo al CIO, di cui Infantino fa parte in virtù del suo ruolo alla guida della FIFA, che ha ricevuto un reclamo formale presentato dall’organizzazione britannica per i diritti umani FairSquare.

Al presidente FIFA viene contestata la violazione delle norme del Comitato Olimpico Internazionale sulla neutralità politica, in relazione ai rapporti sempre più stretti con Trump, al quale Infantino ha conferito il discusso Premio FIFA per la Pace, oltre alla partecipazione al nuovo Consiglio per la Pace voluto dallo stesso Trump e non riconosciuto dalla maggior parte dei capi di Stato europei. La presidente del CIO Kirsty Coventry ha già lasciato intendere di voler approfondire la vicenda. E da qui nasce quello che al momento sembra l’unico grande ostacolo a una nuova rielezione di Infantino a numero uno del calcio mondiale.

Infine, la popolarità di Infantino è ai minimi storici anche per quanto riguarda i tifosi. La dimostrazione sono i tanti fischi ricevuti mentre era inquadrato in tribuna durante Francia-Spagna. Uno scenario che si è ripetuto molto spesso nel corso delle partite di questi Mondiali, anche in virtù della criticatissima politica dei prezzi dinamici scelta dalla FIFA per i biglietti delle sfide del torneo iridato.

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