DirettaFanta
·25 April 2026
Inter, Chivu: “Bastoni? Si è allenato con la squadra oggi, domani vedremo. Sucic ha giocato con una tripla frattura alla mano”

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·25 April 2026

Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu ha parlato alla vigilia del match contro il Torino. Ecco le sue parole, riprese da fcinter1908.it.
Che atteggiamento chiedi alla squadra?
“Come sempre l’atteggiamento giusto che serve a portare a casa la partita, abituandosi ai momenti della gara e cercando di essere dominanti, cercando di capire i momenti”.
Come state vivendo questo momento? Che atmosfera c’è?
“Siamo sereni come sempre, consapevoli del lavoro svolto e del momento, di quanto abbiamo lavorato per trovarci in questa condizione. Sappiamo anche che mancano punti e partite per avvicinarci al nostro sogno e obiettivo”.
Come hai tirato fuori questo rendimento così alto dalla squadra?
“Voi parlate di ciò che è accaduto dopo la sosta, ma io parlo della stagione intera. Arrivare alla sosta con la sconfitta nel derby e due pareggi ha creato un po’ di critica, ma avevamo ancora punti di vantaggio. Abbiamo avuto l’opportunità di fare buone prestazioni, di recuperare giocatori. La partita con la Roma è stata molto importante, a Como sapevamo che tipo di difficoltà incontrassimo. Ci siamo messi in una condizione che ci permette di sognare”.
Dovessero arrivare uno o due trofei, guardando all’inizio dell’anno, si può parlare di impresa?
“Questa squadra negli ultimi anni ha cercato sempre di fare imprese ed è stata molto competitiva sotto tutti i fronti. La storia è questa, la società ha costruito qualcosa di importante. Negli ultimi anni hanno fatto vedere quanto riescono a essere competitivi, questo per noi è sempre stato un obbligo: riuscire a essere competitivi su tutti fronti”.
C’è una cosa che avessi voluto ti chiedessimo?
“Non mi viene in mente niente. Siete talmente bravi a fare determinate domande che a volte rimango anche io sorpreso, non me le aspetto mai. Forse l’anno prossimo, se sarò ancora qui, vi potrò dire più nel dettaglio”.
Come sta Bastoni?
“Si è allenato, è tornato e sta meglio. Ha ancora fastidio, ma stringe i denti. Ha fatto un lavoro di condizione atletica in settimana, ha fatto cure che gli avrebbero permesso di essere più sciolto nel fare determinate cose. Oggi si è allenato con la squadra, vediamo domani”.
Può essere la giornata di Sucic?
“Sta bene, negli ultimi mesi ha avuto questo problema alla mano, una tripla frattura che non abbiamo mai detto per paura che qualcuno potesse fargli male. Si è messo a disposizione della squadra, ha capito i momenti di difficoltà e ha giocato tante partite condizionato da quel gesso che aveva sulla mano. Ora che sta bene, è tornato a pieno regime e non è più condizionato nei movimenti”.
Differenza tra primi e secondi tempi nelle ultime partite.
“Abbiamo fatto più di 100 gol in stagione, 78 solo in Serie A. Le ultime quattro partite non sono tutto, è la stagione intera che conta nel bene e nel male. Prima magari si calava di più nei secondi tempi, ora siamo diventati più bravi in quei momenti. La squadra ci ha messo la faccia, ha cercato di essere competitiva. Ultimamente abbiamo alzato il livello dal punto di vista dell’orgoglio, cercando di essere pragmatici e concreti e rispettando l’avversario”.
Vorrai un’Inter l’anno prossimo che segni così tanto anche a costo di subire qualche gol in più?
“Non guardo mai i numeri difensivi, i gol si fanno e si prendono, soprattutto quando ti prendi determinati rischi quando hai la linea difensiva molto alta. La bravura è di tutta la squadra, di come si pressa, dell’intensità che si mette, accettando anche qualche duello difensivo senza coperture. La cosa più importante è essere propositivi. Sono finiti i tempi delle migliori difese che vincono i campionati, sono i finiti i tempi in cui devi vincere per forza gli scontri diretti per fare qualcosa. E’ un calcio più dinamico, di intensità. E noi possiamo ancora migliorare. E’ importante capire questo, Bayern-Real è finita 4-3, il calcio sta diventando sempre più di transizione, è tutto più verticale e intenso, bisogna adattarsi”
Come sta Laurtaro?
E’ migliorato e sta migliorando, settimana prossima se tutto va normalmente dovrebbe rientrare con il gruppo.
Gioca Sommer?
“Non lo so, vedremo domani”
Cosa le lascia questo primo anno all’Inter?
“Ho la fortuna di allenare una squadra e un ambiente che conosco molto bene. Ho avuto la fortuna, arrivando in prima squadra, di conoscere tutto e tutti. Non mi ha sorpreso niente sul lato professionale, quello che mi ha stupito è la parte umana. Hanno subito ingiustizie che non si meritavano non raggiungendo determinati obiettivi, mi prendo il senso di appartenenza. Mi ha colpito l’unità di un gruppo che sa stare insieme e sa stare bene”
Cosa ha fatto nascere il momento che vivete oggi?
“I ragazzi hanno capito che potevano rimanere competitivi andando contro la narrazione di inizio anno, tutti parlavano di ciclo finito: sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta”
Rimane qualche rimpianto?
“Potevamo sicuramente fare meglio in Champions League e mi prendo io tutta la responsabilità sulla gestione della partita di Bodo, che non ha nulla a che fare con quello che avevamo fatto nel girone. Amo da morire questi ragazzi”




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