Calcionews24
·20 May 2026
Inter, vertice Chivu-Marotta: Martinez promosso titolare, si cerca il vice

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Cristian Chivu ufficializzerà il rinnovo nerazzurro fino al 2028 solo a fine campionato, ma la programmazione per la stagione 2026-27 è già entrata nel vivo. Nel primo faccia a faccia societario di ieri — una riunione di oltre tre ore e mezzo alla quale hanno partecipato il presidente Beppe Marotta, il ds Piero Ausilio e i manager di Oaktree — è arrivata una prima sentenza: l’allenatore ha dato l’ok definitivo alla promozione di Josep Martinez, detto “Pepo”, come portiere titolare del futuro.
La candidatura di Guglielmo Vicario, per il quale era già pronto un investimento da 25 milioni di euro, sfuma definitivamente a causa delle mutate pretese del Tottenham e, soprattutto, della crescita esponenziale dello spagnolo. Martinez, carattere taciturno e grande applicazione in allenamento, ha convinto lo staff tecnico di valere la maglia da titolare, ritrovando serenità fisica e psichica dopo i mesi difficili legati alle vicende extra-campo della procura di Como. Da quando è arrivato all’Inter nell’estate 2024, il valenciano ha collezionato solo 20 presenze totali, ma l’ottimo rendimento offerto in Coppa Italia ha sciolto gli ultimi dubbi. L’investimento per un nuovo numero uno viene così congelato, permettendo alla dirigenza di dirottare il budget su altri obiettivi.
Con la promozione di Martinez, l’Inter si fionderà adesso su un secondo portiere di comprovata esperienza. Il profilo ideale risponde al nome del laziale Ivan Provedel, che ha già lanciato segnali di apertura verso Milano. Nel corso del summit si è discusso anche degli altri dossier caldi legati ai 50 milioni di budget stanziati dalla proprietà: piacciono il romanista Koné e il giovane Palestra per la fascia. Sul fronte rinnovi, Stefan De Vrij è destinato a rimanere, mentre per Henrikh Mkhitaryan si valuta un prolungamento annuale per evitare l’addio al calcio. Sullo sfondo resta il contratto di Chivu, il cui ingaggio toccherà una cifra vicina al raddoppio rispetto ai 2 milioni attuali.







































