Italia, Nesta difende Bastoni: “Anche io ho simulato tante volte. Brutta prestazione? Per me ha fatto una grande partita” | OneFootball

Italia, Nesta difende Bastoni: “Anche io ho simulato tante volte. Brutta prestazione? Per me ha fatto una grande partita” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: DirettaCalcioMercato

DirettaCalcioMercato

·27 March 2026

Italia, Nesta difende Bastoni: “Anche io ho simulato tante volte. Brutta prestazione? Per me ha fatto una grande partita”

Article image:Italia, Nesta difende Bastoni: “Anche io ho simulato tante volte. Brutta prestazione? Per me ha fatto una grande partita”

La leggenda di Lazio e Milan Alessandro Nesta ha difeso a spada tratta Alessandro Bastoni, recentemente subissato da critiche a seguito della simulazione durante  Inter-Juventus.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il campione del mondo ha commentato la prestazione dell’Italia contro l’Irlanda del Nord, aprendo una parentesi sul caso Bastoni: “Mi sono preoccupato anche io nel primo tempo. Se i valori escono fuori, non c’è partita con nessuna delle Nazionali impegnate nel playoff. Il problema però è la pressione che ti mette la maglia dell’Italia, che è superiore rispetto per esempio a quella di Bosnia o Irlanda del Nord. La gestione del primo tempo è stata il frutto della tensione che avevano gli azzurri. Bisogna essere consapevoli che ancora è dura, anzi che in Bosnia sarà ancora più dura. Ci aspetta un ambiente caldissimo, con un’avversaria che ha valori superiori rispetto all’Irlanda del Nord”.


OneFootball Videos


Italia, le parole di Nesta in difesa di Bastoni

“Bastoni da centrale sfrutta meno le sue caratteristiche offensive, ma devo fargli i complimenti perché gli hanno rotto un sacco le scatole per la simulazione e ieri, pur non essendo al meglio, è tornato facendo una grande partita. Io sono passato sempre per giocatore corretto, ma anche io ho simulato tantissime volte. La morale a Bastoni non la farò mai, per me è super”.

Sulla partecipazione al Mondiale:

“Queste sono partite di nervi, il tarlo che non andiamo a fare il Mondiale è entrato ormai nel nostro cervello. Qualificarci non rappresenta un’impresa tecnica, perché noi siamo più forti degli altri, ma si gioca tutto sui nervi. Nel 2006 la vittoria del Mondiale ha aiutato il calcio italiano dopo Calciopoli, oggi il calcio italiano ha bisogno più che mai della Nazionale. Senza dimenticare poi il punto di vista individuale: fare bene un Mondiale, da calciatore, ti cambia vita e carriera”.

Sull’amico Gattuso: “Conosco benissimo Rino. Gattuso ci sta male, si sente responsabile di questa situazione e farà di tutto perché l’Italia vada al Mondiale. Nel primo tempo l’ho visto in tensione ieri, ha un senso di responsabilità davvero troppo grande”. 

View publisher imprint