Italiano rivela: «Non ho detto addio al Bologna perché c’era il Napoli. Potevo benissimo continuare ma in alcune storie si va avanti e in altre no…» | OneFootball

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·30 July 2026

Italiano rivela: «Non ho detto addio al Bologna perché c’era il Napoli. Potevo benissimo continuare ma in alcune storie si va avanti e in altre no…»

Article image:Italiano rivela: «Non ho detto addio al Bologna perché c’era il Napoli. Potevo benissimo continuare ma in alcune storie si va avanti e in altre no…»

Italiano, nuovo allenatore del Besiktas, ha parlato così della fine della sua avventura al Bologna e i retroscena del mancato approdo al Napoli

Vincenzo Italiano ha iniziato una nuova e stimolante avventura sulla panchina del Beşiktaş, immergendosi con entusiasmo nel clima travolgente di Istanbul. Per raggiungere il centro di allenamento, il tecnico fa quotidianamente la spola tra la sponda europea e quella asiatica della città, conquistato fin da subito dal calore della piazza turca: “Club top, con organizzazione super, un centro sportivo perfetto e un ambiente incredibile: spinge dal 1’, così caldo non l’avevo mai visto o vissuto. Esaltante” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.


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I retroscena dell’addio al Bologna e il capitolo Napoli

Dopo la conquista della Coppa Italia e una parentesi indimenticabile al Bologna, la decisione di salutare il club emiliano è maturata principalmente a causa della mancata qualificazione alle competizioni continentali. L’allenatore ha tenuto a chiarire con fermezza le indiscrezioni sul suo conto, smentendo le voci che lo volevano promesso sposo della panchina azzurra: “Sia chiaro: non ho detto addio al Bologna perché c’era il Napoli. Lo scriva pure”.

Spiegando le ragioni profonde della sua scelta, l’ex guida rossoblù ha aggiunto: “Confermo. Potevo benissimo continuare ma in alcune storie si va avanti e in altre no. Non c’era più l’impegno europeo, ed essendo abituato negli ultimi 5 anni a farlo, beh, era diventato importante per come sono fatto io. E poi diciamo che un mini-ciclo era giusto che si concludesse: l’aria nuova può fare bene a tutti”. Interpellato infine sull’ipotetico incontro con Aurelio De Laurentiis a Roma, Italiano ha smorzato la questione con battuta ed eleganza: “L’argomento è andato in prescrizione”.

Il ricordo indelebile di Bologna e le prospettive di mercato

Nonostante il cambio di rotta, il legame emotivo con la tifoseria felsinea e con lo storico trionfo allo Stadio Olimpico resta profondo e vivo nei suoi ricordi: “Totalmente. A volte chiudo gli occhi e mi vedo sulle spalle di Govo (Govoni, ndr) a guardare i trentamila dell’Olimpico dopo la vittoria sul Milan. Ai tifosi dico che mi sono rimasti dentro e addosso. Tatuaggi non ne faccio, ma la Coppa Italia me la tatuerei davvero se fossi il tipo. Siamo stati al cinema”.

In ottica di calciomercato, il tecnico si è espresso anche sul futuro di Riccardo Orsolini: “Spero lo faccia presto: uno che incide così meglio non vederlo andare via. Io non vedo un Bologna senza Orso ma anche un Orso senza Bologna”. Ora, l’attenzione di Italiano è tutta rivolta alle ambizioni del Beşiktaş, pronto a rilanciarsi ad alti livelli sia in patria sia in Europa.

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