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·10 April 2026
Jacobelli non ha dubbi su Spalletti: «La Juve ha fatto bene. Con il rinnovo ha voluto mandare anche un segnale forte» – VIDEO

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Xavier Jacobelli, noto giornalista sportivo, è intervenuto in esclusiva a Calcionews24. Le sue dichiarazioni sul futuro del calcio italiano e non solo.
NAZIONALE – «Premessa doverosa: intanto la Federazione ha fissato al 22 giugno, meglio tardi che mai, bisognava farlo prima ma ci hanno detto che ci sono tempi tecnici da rispettare e il solito blablabla… Come al solito si perde tempo in queste circostanze ed è la terza volta dopo la Svezia, la Macedonia del Nordo e dopo la Bosnia. Chiunque sarà presidente della FIGC e chiunque sarà il CT si troverà in una situazione uguale se non peggiore rispetto a quella lasciata da Gravina e Gattuso se non cambierà il sistema. Non è una questione in primis di uomini, certamente sarà il nuovo presidente federale a scegliere il CT, ma è una questione di sistema. Se questo calcio registra il 70.9% di stranieri in una giornata che sarebbe dovuta essere quantomeno di speranza, ma in Udinese-Como, che ha rappresentato il caso limite, unico italiano presente Zaniolo con Bertola entrato al minuto 86; se la Lega di Serie A e la Federcalcio non sono capaci, come non sono stati capaci, perchè hanno snobbato, trascurato, lasciato andare alla deriva la Nazionale… Non esiste che una partita importante come Italia-Irlanda del Nord sia stata preceduta da un vero allenamento sostenuto a Coverciano dalla Nazionale. Non esiste al mondo che due partite così importanti non siano state preparate per tempo. Si conosceva il calendario delle qualificazioni Mondali da due anni, non da due mesi o due settimane, e si sapeva che ci fosse il rischio del playoff a marzo. Gattuso aveva chiesto il rinvio della 30esima di campionato, ovviamente non glielo hanno accordato, aveva chiesto lo straccio di uno stage di 48 ore a Coverciano, non glielo hanno accordato. Montella, che ha riportato la Turchia al Mondiale dopo 24 anni, ha ottenuto l’anticipo della 27esima giornata del massimo campionato turco avendo così 8 giorni per preparare le due partite decisive di qualificazione. Tutto questo per dire cosa? Chiunque venga eletto presidente della Federcalcio, personalmente mi auguro sia Malagò affiancato da un grande campione del calibro di Maldini, Baggio o Del Piero, cioè gente che sappia di calcio visto che abbiamo le tasche piene di quelli imbullonati alle poltrone, dovrà come condizione fondamentale cambiare lo stato delle cose. Per farlo ci vuole che i club escano dal loro egoismo, la Lega di Serie A la pianti di portare la Supercoppa di Lega in Arabia Saudita, adesso ovviamente è sconsigliabile ma già ci sono progetti in Australia piuttosto che negli Stati Uniti; riformi la Coppa Italia che così com’è non funziona. Basterebbe copiare il modello della FA Cup, il più antico torneo del mondo inglese che suscita ogni anno un enorme interesse e consente alle squadre di categorie inferiori rispetto alla Premier di misurarsi! Altroché garantire alle primo 8 l’acceso dagli ottavi di finale in poi, no! Altro che fare della Coppa Italia una sorta di tappabuchi nel calendario… Calendario organizzato cervelloticamente. La Supercoppa prima di Natale, ma stiamo scherzando? Abbiamo visto come ha sbalestrato i calendari? Sarebbe molto semplice giocarla prima dell’inizio della stagione, come gara inaugurale visto che mette di fronte la vincitrice dello scudetto con quella della Coppa Italia della stagione precedente. Così come è chiaro ed evidente che se i club non piantano di pensare solo ai propri interessi organizzando tournée in agosto e che già si profilano all’orizzonte in Australia, e questo vuol dire che la Nazionale quando cominceranno le gare della Nations League sarà già in ritardo di condizione. Sono problemi che da anni stiamo sottoponendo e denunciando ma non c’è verso che cambino direzione. E’ questo il problema. Dopodiché il presidente della Federcalcio verrà eletto il 22 giugno, verrà nominato il nuovo CT ma se non si cambia la sostanza di nuovo saremo qui a dire che al Mondiale ci andiamo tra 20 anni»
L’INTERVISTA COMPLETA DI CALCIONEWS24 A JACOBELLI
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