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·17 June 2026
Jacobone: «Krosche ha detto no al Milan. Ora c’è solo il 25% del lavoro fatto» ESCLUSIVA e VIDEO

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Alessandro Jacobone è intervenuto in esclusiva a Milannews24 per analizzare il momento dei rossoneri:
Ciao Alessandro. Dopo l’ufficialità di ieri dell’arrivo di Amorim in panchina, dalla Germania è arrivata la doccia gelata per il Milan: Krosche non si muove. Cosa ne pensi a riguardo?
«Alle 14 di oggi è arrivata la notizia dalla Germania. Una notizia che parla addirittura di una rottura, il fatto che Krosche abbia rifiutato la corte del Milan a seguito dell’incontro con la dirigenza dell’Eintracht Francoforte. Io fin da subito avevo sollevato dubbi e perplessità perchè il rapporto tra le parti era forte. Peraltro non più di due settimane fa lo stesso Krosche aveva convinto Hutter a firmare per il club tedesco come allenatore pianificando già alcune mosse di mercato. Tutto questo mi faceva sollevare diversi dubbi: è vero che il Milan è il Milan ma è anche vero che questo Milan non ha lo stesso fascino di un tempo. Le notizie che arrivavano però erano positive, Amorim è arrivato con l’avallo dei due dirigenti tedeschi… Krosche però ci ha ripensato e non perchè il Milan non voglia pagare la clausola ma perchè lo stesso dirigente ha avuto dei ripensamenti. Il Milan si trova ora a 26 giorni scarsi dal ritiro con solo il 25% del lavoro fatto perchè a parte l’allenatore manca tutta la dirigenza. Ora bisognerà riaprire la ricerca e soprattutto fare molta attenzione alle notizie che escono su cose già fatte o accordi chiusi perchè poi tutto si dissolve come neve al sole».
Vista la vicinanza col ritiro da te menzionata è possibile che si proceda ad una soluzione interna che preveda la promozione di Kirovski a DS con Amorim direttamente coinvolto nel mercato, un ruolo più da manager che da allenatore?
«Mi sembrerebbe una cosa tirata per i capelli onestamente. Molti tifosi addirittura accusano Ibrahimovic di aver tramato affinché, per mancanza di alternative, Kirovski rivestisse proprio il ruolo di DS. Io oggi ho twittato e paradossalmente ho anticipato quanto poi è arrivato dalla Germania perchè sono sicuro al 200% che Kirovski e Calvelli a Casa Milan hanno incontrato diversi procuratori, tra cui quello di Zaniolo, e hanno parlato anche della prima squadra. Quindi in questo momento Calvelli è l’AD ad interim del club, e questa notizia mi rincuora perchè lo stesso Calvelli, memore dell’esperienza di Furlani, ha capito che fare l’AD di una squadra che ha milioni di tifosi non è come farlo per qualsiasi altra azienda».
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