Joao Mario: “Convinto della mia scelta, ottimo approccio con mister, compagni e città. Fondamentale avanzare in Europa, difficile andare in coppa tramite il campionato” | OneFootball

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·24 February 2026

Joao Mario: “Convinto della mia scelta, ottimo approccio con mister, compagni e città. Fondamentale avanzare in Europa, difficile andare in coppa tramite il campionato”

Article image:Joao Mario: “Convinto della mia scelta, ottimo approccio con mister, compagni e città. Fondamentale avanzare in Europa, difficile andare in coppa tramite il campionato”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate questo pomeriggio a Casteldebole durante la sua presentazione ufficiale da Joao Mario, terzino destro portoghese classe 2000 che il Bologna ha prelevato in prestito secco dalla Juventus durante il recente mercato invernale.


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Ambientamento perfetto – «Fin dal primo giorno ho ricevuto un’accoglienza calorosa e devo dire che qui mi trovo molto bene, il gruppo è unito ed è stato facile adattarmi. Ho avuto modo anche di girare per la città e assaporare del buon cibo (sorride, ndr). L’allenatore ha condiviso le sue idee con me e tatticamente mi sto trovando a mio agio. Non sono arrivato nel miglior momento della squadra, ma ho visto i ragazzi sempre felici di stare insieme e di allenarsi. Ero certo che, continuando a lavorare così, prima o poi saremmo tornati a vincere».

Porto, Juventus e ora Bologna «Ho trascorso tanti anni al Porto, dove mi sono formato come giocatore e uomo. Poi ho pensato di uscire dalla mia zona di comfort, dato che in Portogallo avevo vinto tutto quello che si poteva vincere, e accettare l’offerta della Juventus. Il nuovo cambio? L’ho fatto per motivazioni tecnico-tattiche: sono convinto che qui a Bologna potrò giocare di più, mostrare le mie capacità e mettere in luce il mio reale valore. Sulla permanenza futura non voglio esprimermi ora: penso solo al presente, a fine stagione si vedrà».

Emergenza a sinistra – «Sono un terzino destro ma penso di poter dare una mano anche sull’altro lato: dipenderà dalle scelte del mister, io mi metto a disposizione e darò il 100% ovunque verrò schierato».

Realtà differenti – «La Serie A Italiana tende ad essere più fisica e soprattutto tattica rispetto alla Primeira Liga portoghese. E mi sembra anche un campionato più competitivo a livello di squadre da affrontare».

Idolo obbligato – «Il mio modello, ovviamente, è sempre stato Cristiano Ronaldo, soprattutto per la sua professionalità. Ha dato tantissimo alla nostra nazione ed è un punto di riferimento non solo per noi portoghesi ma anche per gli sportivi e i tifosi di tutto il mondo».

Bando alla scaramanzia – «Il 17 è un numero che mi è sempre piaciuto sin da piccolo, ho visto che era libero e ne ho approfittato per prenderlo».

Dall’Ara ‘espugnato’ – «Quella di ieri è stata una vittoria decisamente importante, il mister aveva premuto molto sull’aspetto di portare gioia e felicità ai nostri tifosi dopo tre mesi. Ora ci siamo già buttati con la testa alla sfida di giovedì perché è fondamentale avanzare in Europa League».

Campionato in salita – «Devo essere onesto, allo stato attuale arrivare in Europa tramite il campionato è un obiettivo complicato perché non mancano troppe partite, ma i conti li faremo alla fine. Adesso occorre pensare gara per gara e fare quanti più punti possibili».

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