Joao Mario, un gran gol e tanto altro adattandosi a sinistra. Skorupski determinante, Lucumí solido, Moro pregevole, Rowe elettrico | OneFootball

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Zerocinquantuno

·26 February 2026

Joao Mario, un gran gol e tanto altro adattandosi a sinistra. Skorupski determinante, Lucumí solido, Moro pregevole, Rowe elettrico

Article image:Joao Mario, un gran gol e tanto altro adattandosi a sinistra. Skorupski determinante, Lucumí solido, Moro pregevole, Rowe elettrico

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I voti ai protagonisti di Bologna-Brann 1-0.


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Skorupski 7 – Determinante nel primo tempo: risposta d’istinto su Thorsteinsson in avvio,  pallone bloccato dopo il salvataggio di Freuler al 19′ e intervento di alto livello ancora su Thorsteinsson al 39′. Tiene in piedi la squadra nel momento più delicato, trasmettendo grande sicurezza.

Zortea 6,5 – Spinge e rincorre senza mai risparmiarsi. Non sempre lucidissimo nelle scelte, ma l’atteggiamento è giusto e la copertura sulla sua fascia costante. Vitik 6,5 – Difesa concreta, senza tanti fronzoli. Tempismo nelle chiusure e personalità anche quando si sgancia in avanti: al 15′ va vicinissimo al gol sugli sviluppi di una palla inattiva. Lucumí 7 – Prestazione di grande solidità, come ormai avviene di routine. Legge le situazioni in anticipo e disinnesca diverse iniziative avversarie con senso della posizione. Sfiora anche la rete di testa con un’incornata di qualità, e dall’angolo conseguente nasce l’1-0. Joao Mario 7,5 – Schierato a sinistra per necessità, interpreta il ruolo con gamba, coraggio e qualità. Le sue progressioni cambiano ritmo alla manovra. Con un bel destro firma il gol che indirizza definitivamente la qualificazione: peso specifico altissimo ed esultanza sotto la curva.

Ferguson 6 – Partita ordinata. Meno brillante degli altri, ma garantisce equilibrio e pulizia nelle giocate semplici. Leadership silenziosa. Freuler 6,5 – Qualche imprecisione in avvio, poi cresce alla distanza. Decisivo nel procurarsi l’espulsione di Sorensen, episodio che cambia l’inerzia del match. Prezioso anche in fase difensiva, salvando sulla linea a metà primo tempo. Moro 7 – Si muove tra le linee con apprezzabile continuità, offrendo sempre soluzioni pulite. Tante azioni pericolose dei rossoblù partono da lui, che non forza mai la giocata e serve svariati palloni invitanti con entrambi i piedi.

Bernardeschi 6,5 – Molto largo a destra, alterna le folate offensive ai ripiegamenti, aiutando spesso Zortea con lodevole spirito di sacrificio. Al 41′ rimedia un’ammonizione discutibile per una plateale sceneggiata di Thorsteinsson. Castro 6 – Non riempie il tabellino, ma il suo lavoro sporco è costante. Dialoga coi compagni e facilita gli inserimenti, dando profondità anche senza conclusioni personali. Rowe 7 – Elettrico per tutta la gara, alternando accelerazioni brucianti a scelte un po’ affrettate negli ultimi metri. Trova l’assist giusto per Joao Mario e resta una costante spina nel fianco del Brann fino ai triplice fischio. Gli manca solo il gol.

Casale (16′ st) 6 – Gestione pulita e senza sbavature, andando anche a riempire bene l’area sui calci piazzati offensivi. Orsolini (16′ st) 6 – Mezzora per incidere: cerca la porta con insistenza ma, tra rasoiate, tiri a giro e rovesciate, non riesce a trovarla. Odgaard (28′ st) 6 – Ingresso utile per alzare il baricentro: una palla d’oro per Dominguez ma poco cinismo al momento di finalizzare. Sohm (33′ st) 6 – Porta dinamismo e fisicità, aiutando la squadra a consolidare il possesso nel finale. Dominguez (33′ st) 6 – Impatto vivace agendo da ‘falso 9’: serve un pallone invitante a Orsolini e colpisce un palo pieno su perfetto assist di Odgaard.

Italiano 7 – Partita complicata sul piano della pressione, ma la squadra resta compatta anche nei momenti più duri. I cambi sono funzionali e l’episodio dell’espulsione viene gestito con maturità. Quarta vittoria di fila tra campionato e coppa, la terza mantenendo la porta inviolata: percorso in netta (ri)crescita.

Arbitro Bastien e assistenti 5,5 – Per il direttore di gara francese qualche fischio di troppo, un giallo esagerato a Bernardeschi, un altro non comminato a Myhre (brutta entrata su Ferguson) e un rosso sacrosanto a Sorensen (che infatti non protesta particolarmente e chiede scusa a Freuler).

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