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·29 November 2025
Juve Cagliari, Marco Baridon a caldissimo: «Impossibile rinunciare a Yildiz, quella frase di Spalletti sul 10…Ma ci sono due note negative» – VIDEO

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«Tre punti. Partiamo da qui». Inizia con pragmatismo la disamina di Marco Baridon, direttore di JuventusNews24, dopo il successo casalingo della Juventus contro il Cagliari. Una vittoria sofferta (2-1), arrivata in rimonta, che permette alla squadra di Luciano Spalletti di dare continuità ai risultati dopo l’impresa in Champions League, ma che lascia aperti alcuni interrogativi sulla gestione del match.
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Il protagonista assoluto dell’analisi non può che essere Kenan Yildiz. Il fantasista turco si è caricato la squadra sulle spalle nel momento più difficile, rispondendo al vantaggio sardo con una doppietta lampo che ha ribaltato l’inerzia della gara prima dell’intervallo.
«Impossibile rinunciare a Yildiz in questo momento», sottolinea Baridon nel suo commento a caldo. Con l’infortunio occorso a Dusan Vlahovic (nota negativa del match) alla mezz’ora e un attacco che cerca ancora i gol con continuità dalle altre punte, il numero 10 è diventato l’imprescindibile fonte di gioco e di finalizzazione per la Vecchia Signora. La sua capacità di vedere la porta e di legare i reparti è, oggi, l’arma più affilata a disposizione di Spalletti.
Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Baridon pone l’accento su un limite strutturale che la Juve fatica a scrollarsi di dosso: la mancanza di cinismo. «Il click da fare è sempre lo stesso: capitalizzare le occasioni e riuscire ad ‘ammazzare’ le partite».
Il riferimento è chiaro: dopo aver ribaltato il risultato nel primo tempo, la Juventus non è riuscita a segnare il terzo gol della sicurezza nella ripresa, tenendo in vita il Cagliari fino al 96′. Errori di misura nell’ultimo passaggio e contropiedi sprecati hanno costretto lo Stadium a soffrire fino all’ultimo secondo.
Per Luciano Spalletti questo è lo step successivo necessario. I tre punti sono fondamentali per accorciare la classifica, ma per puntare in alto serve imparare a gestire i vantaggi con più autorità e freddezza. La strada è tracciata, ma il “killer instinct” va ancora allenato.









































