Juve, ecco i tre principali problemi che deve risolvere Spalletti per non compromettere la stagione | OneFootball

Juve, ecco i tre principali problemi che deve risolvere Spalletti per non compromettere la stagione | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Juventusnews24

Juventusnews24

·23 March 2026

Juve, ecco i tre principali problemi che deve risolvere Spalletti per non compromettere la stagione

Article image:Juve, ecco i tre principali problemi che deve risolvere Spalletti per non compromettere la stagione

Juve, ecco i tre principali problemi che deve risolvere Spalletti per non compromettere un finale di stagione in salita

A mente fredda, due giorni dopo l’inaspettato 1-1 interno contro il Sassuolo, in casa Juventus è tempo di bilanci e riflessioni. Il pareggio ha fermato la rincorsa bianconera e, soprattutto, ha riportato a galla alcune criticità che sembravano superate dopo le recenti vittorie. Rileggendo la partita, emergono tre problemi principali che Luciano Spalletti dovrà risolvere in fretta per non compromettere il finale di stagione.

🎧


OneFootball Videos


Ascolta Juventus News 24!

Non hai tempo di leggere? Ascolta il nostro podcast: le ultime notizie a tinte bianconere in formato audio. Clicca qui e avvia il player!

  • LA MANCANZA DI ALTERNATIVE A CONCEIÇÃOIl primo e più evidente limite della Juventus vista sabato sera è stata la totale dipendenza dalle iniziative di Francisco Conceição. Il portoghese è stato l’unica vera fonte di gioco, seminando il panico (soprattutto nel primo tempo) e propiziando la rete di Yildiz. Tuttavia, la squadra si è affidata in modo quasi morboso ai suoi strappi, diventando prevedibile. La catena di sinistra, con Boga spesso fuori sincrono e un Cambiaso meno brillante del solito, non ha mai funzionato. Quando il Sassuolo ha preso le contromisure su Conceição, la manovra offensiva si è inaridita, evidenziando una preoccupante mancanza di “Piani B”.
  • CALI DI INTENSITÀ E CIRCOLAZIONE LENTADopo un ottimo quarto d’ora iniziale, culminato con il vantaggio, la Juventus ha inspiegabilmente abbassato i ritmi. Spalletti si è sgolato a più riprese chiedendo transizioni più veloci, ma la squadra ha risposto con un possesso palla sterile, lento e fin troppo banale, con continui passaggi all’indietro. Questo atteggiamento lezioso ha permesso al Sassuolo di riorganizzarsi, alzare il baricentro e trovare il pareggio con Pinamonti a inizio ripresa (su una disattenzione generale tra Cambiaso e Bremer e una risposta non particolarmente reattiva di Perin). La Juve non è riuscita a crescere in intensità quando serviva, palesando anche troppi errori tecnici gratuiti in fase di impostazione.
  • CONFUSIONE TATTICA E NERVOSISMO NEL FINALEIl terzo campanello d’allarme è suonato negli ultimi venti minuti. Alla disperata ricerca del vantaggio, la Juventus ha smarrito ogni parvenza di ordine tattico, affidandosi a un assalto confusionario. Gli ingressi contemporanei di Vlahovic e Milik, con Yildiz spostato prima centravanti e poi rifinitore, hanno creato più densità che reali pericoli a eccezione di un bel colpo di testa del polacco, trasformando la manovra in una sterile ricerca del cross o della mischia. Il rigore fallito da Locatelli nel finale è stato l’emblema di una squadra non serena, che ha perso lucidità nel momento decisivo della partita.
View publisher imprint