Juventus, la panchina l’arma in più di Spalletti: i subentrati sono spesso decisivi per i bianconeri. I dettagli | OneFootball

Juventus, la panchina l’arma in più di Spalletti: i subentrati sono spesso decisivi per i bianconeri. I dettagli | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Juventusnews24

Juventusnews24

·21 April 2026

Juventus, la panchina l’arma in più di Spalletti: i subentrati sono spesso decisivi per i bianconeri. I dettagli

Article image:Juventus, la panchina l’arma in più di Spalletti: i subentrati sono spesso decisivi per i bianconeri. I dettagli

Juventus, la panchina si sta dimostrando la vera arma in più per i bianconeri in questa fase della stagione. I dettagli dei numeri della squadra di Spalletti

Il calcio moderno ha sdoganato un concetto fondamentale: non si vince più in undici, ma in sedici. La Juventus della stagione 2025/2026 ne è la prova vivente. La metamorfosi tattica e caratteriale dei bianconeri passa attraverso una statistica impressionante, che descrive alla perfezione la profondità della rosa a disposizione di Spalletti. Così la Signora ha fatto 10, un numero che non indica solo un voto in pagella, ma un contributo tangibile in termini di marcature pesanti.

Come riferito dal Corriere dello Sport, infatti dieci come i gol nati dalla panchina in campionato che stanno spingendo i bianconeri verso il traguardo della qualificazione alla prossima Champions. Questo dato evidenzia come la gestione del gruppo sia stata ottimale durante tutto l’anno. Sia nella prima fase che in quella attuale, gli allenatori hanno saputo leggere i momenti della gara: prima Tudor e ora Spalletti stanno trovando risorse fondamentali nei subentranti che si stanno rivelando sempre più decisivi.


OneFootball Videos


L’esempio più recente di questa tendenza è arrivato nell’ultima giornata di Serie A. L’ultimo caso è freschissimo e riguarda Khéphren Thuram, entrato all’intervallo della sfida con il Bologna, che ha firmato la rete del raddoppio. Grazie a questa marcatura, la squadra ha blindato tre punti d’oro. In generale, si tratta del decimo centro da parte di calciatori partiti inizialmente dalla panchina, un rendimento che vede la Juve ai vertici della categoria, tallonando l’Inter in questa speciale graduatoria di produttività.

Se si guarda indietro, la capacità di incidere a gara in corso ha salvato le sorti del club nei momenti più bui. La vera svolta è arrivata durante la partita chiave che, di fatto, ha cambiato il senso della stagione bianconera, lo scontro diretto in casa della Roma. In quell’occasione, la panchina ha fatto la differenza tra il baratro e la rinascita. Quel 3-3 acciuffato in pieno recupero ha permesso alla squadra di Spalletti di mantenere i giallorossi a distanza di sicurezza e di non perdere il treno per l’Europa che conta.

All’inizio del percorso, lo specialista assoluto era il bomber serbo. Vlahovic è stato capace di realizzare quattro reti nelle prime quattro partite stagionali entrando a match in corso, dimostrando una fame incredibile nonostante il minutaggio ridotto. Dopo il suo infortunio, altri hanno raccolto il testimone. Da Adzic, protagonista nel derby d’Italia, fino agli exploit europei dove David ha regalato la fondamentale vittoria in casa del Bodø/Glimt, la Juve ha dimostrato che ogni elemento della rosa è pronto a lasciare il segno. La forza di questa squadra risiede proprio qui: nella capacità di trasformare le riserve in armi letali.

View publisher imprint