Juventus, Spalletti pre Benfica: “Mourinho? Ci siamo pizzicati, lui più di me. Non ho mai chiesto niente a Comolli” | OneFootball

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·20 January 2026

Juventus, Spalletti pre Benfica: “Mourinho? Ci siamo pizzicati, lui più di me. Non ho mai chiesto niente a Comolli”

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La Juventus torna a giocare in Chyampions League: l’avversario è il Benfica di Mourinho. Ecco le parole di Luciano Spalletti.

Anche nel 2026 la Juventus torna a giocare in Champions League, dove affronterà il Benfica. I bianconeri tornano in campo dopo la pausa europea per le vacanze natalizie, vedendo rivoluzionata la propria situazione in tutte le competizioni. In Europa, la Vecchia Signora è a 3 punti dalla qualificazione diretta agli ottavi, mentre in campionato la sconfitta con il Cagliari ha fermato la cavalcata, tenendo i piemontesi al quinto posto.


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Chissà che la sconfitta dello scorso fine settimana, nonostante il dominio, possa motivare ancora di più i ragazzi di Spalletti, vogliosi di portare a casa i 3 punti anche contro il Benfica. Ecco le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa.

Juventus, le parole di Kephren Thuram: “Il calcio di Spalletti mi piace”

Ecco le parole di Kephren Thuram, intervenuto prima dell’allenatore bianconero:

Mancano due partite alla fine, è questo uno scontro diretto? Che partita vi aspettate?

Sarà una partita complicata, non guardiamo la classifica e dobbiamo sempre vincere, siamo la Juventus.

Come è cambiato il tuo modo di giocare con Spalletti?

Il mio modo di giocare è un po’ cambiato, provo a cercare spazi per fare gol ed entrare dentro l’area. Punto a essere utile per la squadra.

Hai detto che la Juventus è un modo di essere. Come ti ha cambiato questa squadra?

Sono cambiato capendo che ogni allenamento, ogni analisi è importante, tutto è funzionale ad essere più forte. È un modo di vivere per dare tutto.

A Cagliari sei partito in panchina: quanto si soffre a guardare da fuori una partita come quella di sabato, dominata ma persa.

Quando sei un giocatore vuoi sempre giocare, io accetto le decisioni del mister e punto a essere utile quando entro.

Vi sentite più forti di qualche settimana fa in chiave europea?

Si, ci sentiamo più forti e penso si veda. Ti senti più forti quando vinci di più, è normale.

A Cagliari hai seguito la partita dalla panchina, cosa ne pensi? Cosa avete detto alla fine?

Ho visto che siamo una squadra forte, non abbiamo detto niente di particolare, analizziamo ogni match e pensiamo sempre partita per partita.

Quanto è fondamentale il tuo apporto alla Juventus in chiave Mondiale?

Al momento non ci penso, voglio crescere personalmente e con la squadra. Vedremo a fine stagione.

Stai vedendo Miretti e Adzic crescere, gli hai dato qualche consiglio?

Sono entrambi giocatori di talento, si allenano bene, ma non do consigli, sanno la strada giusta per arrivare ai loro obiettivi.

Il calcio di Spalletti è più impegnativo o più divertente rispetto ad altri giochi?

Mi piace (ride con Spalletti n.d.r).

Tra le cose che ti chiede c’è il tiro da fuori?

Non è una cosa che mi chiede, vuole che io sia intelligente e che anticipi gli avversari.

Juventus, Spalletti: “Le squadre di Mourinho sono sempre ostiche, dovremo metterci del carisma”

Pensa ci possano essere delle insidie particolari come contro lo Sporting?

È una squadra con grande storia, che ti colpiscono quando ti fai trovare impreparato. Abbiamo le possibilità di prevenire quello che possa succedere domani. Spero i ragazzi si esprimano in tutte le loro qualità.

Ricordiamo i vostri siparietti con Mourinho. Vi siete sentiti?

È vero, ci siamo pizzicati in passato e sono contento di sfidarlo. È un allenatore molto forte, specialmente dal punto di vista del carisma. Ci siamo detti delle cose, lui più di me, però vedremo domani come andrà.

Pensi che le sue squadre siano più difficili da affrontare per le sue qualità?

Sì, è un allenatore che sa far rendere bene le squadre e sorprenderti. Mi aspetto un Benfica aggressivo e che vada a fare la partita, che è uno scontro diretto. Dobbiamo mettere, sia noi che loro, un’identità nel corso del match. Penso sarà un bel match.

Si aspetta degli acquisti? Ha avuto contatti con il direttore Ottolini e Comolli?

Se ho avuto dei contatti? Ce li ho di fianco di ufficio, pensavamo di spostarci di condominio per stare tutti insieme… Sono domande che vanno rivolte a loro, il mio pensiero è lo stesso di quando sono arrivato. Andiamo avanti con coerenza e fiducia negli obiettivi che abbiamo. Sono contento dei miei calciatori, vedo una crescita importante e un grande entusiasmo nello sviluppare il calcio che gli propongo. Sono loro i protagonisti, io posso andare avanti solo grazie a ciò che fanno loro.

Juventus, Spalletti: “A Mou offrirei un vino rosso, magari diretto”

Che atteggiamento si aspetta dai suoi?

Ogni calciatore ha delle caratteristiche, mi aspetto coerenza con i risultati recenti. I ragazzi stanno esplorando delle cose che possono portarci su un livello che ci possa permettere di far apprezzare il nostro gioco anche da fuori, portando anche risultati. Si parla di giochismo e risultatismo: il giochismo è un modo per arrivare al risultato, e dà più possibilità per arrivarci. Valuteremo se tutto ciò ci porterà un conto positivo.

Ha iniziato qua la Champions contro una portoghese: arriva il Benfica, siete cambiati e sapete ciò che volete essere. Cosa si aspetta domani?

Io mi aspetto di vedere ciò che fanno in allenamento, i ragazzi si impegnano in campo, mi aspetto di vedere delle cose belle e dirette, fatte da blocco squadra. In Champions aumenta la luce dei riflettori: speriamo di esserne degni.

Che tipo di vino offriresti a Mourinho?

Gli offrirei un rosso diretto, così lo buttano fuori (ride n.d.r)! Sarà bello averlo vicino, c’è sempre da imparare da persone come lui, sotto diversi punti di vista. Dobbiamo essere una squadra autentica

Juventus, Spalletti: “Non mi sono ancora meritato il rinnovo”

Guardando il calcio del Benfica, che valutazione tattica ne fai?

Le partite contro di lui, anche quando ne è uscito sconfitto, sono sempre state molto difficili. Baso le mie analisi sulla mia squadra, tendono a portare tanta densità, palla veloce, diretta. È un calcio che punta ad essere offensivo. Tuttavia, le mie attenzione vanno sui miei ragazzi, non su Mourinho.

“Non è importante avere un contratto lungo”, ha detto lei. Chiellini la vede qua, lei è pronto per firmare un prolungamento?

Nessuno è pronto per fare niente, né io, né la società. Io non ho fatto niente per meritarmelo, si cambia idea in fretta e faremo delle valutazioni alla fine. Se si vince bisogna portare un altro gioco, se si perde tutti dietro e si prende l’insufficienza. L’ultima settimana della stagione diremo tutto insieme.

Dopo Cagliari abbiamo parlato dei tanti calci d’angolo: Bremer dice che va attaccata meglio l’area. Avete analizzato questo aspetto?

A livello di caratteristiche bisogna migliorare, però ho visto dei palloni passare a pochi centimetri da testa o piedi, palle giocate non benissimo… Ci sono stati molti dettagli che non sono girati nel modo giusto, bisogna fare delle analisi a mente fredda e corrette. Bisogna aumentare sempre le qualità per andare a fare gol ed essere pericolosi. Bisogna esplorare nuove possibilità e anticipare qualcosa. La giocata va avuta già presente prima di ricevere il pallone, bisogna essere pronti a sviluppare zone e competenze differenti nella squadra.

Juventus, Spalletti: “Serve trovare più maturità e previsione di cosa può accadere”

È una caratteristica che si può allenare o è naturale?

Chi le ha le fa vedere subito, però quando si parla di immaginare una cosa e renderla reale ci si intende. Bisogna lavorare in un contesto che abbia questa caratteristica e andare a lavorarci su. Sono contento che Thuram abbia posto attenzione su questo punto di vista, siamo a buon punto.

Lei chiede di essere più intelligente a Thuram: quanto è importante per lei in vista di domani?

Lui è molto intelligente e sta bene nel nostro contesto: ha delle qualità che si possono sfruttare, ma bisogna saper usufruirne. Siamo sulla buona strada, questa è la soluzione per la tipologia del nostro organico. Alla fine faremo le nostre valutazioni e vedremo se ci saremo arrivati.

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