🎙️ Juventus, Spalletti: “Vlahovic? Valuteremo domani. Questo periodo ha fatto bene a Di Gregorio. Sul mio rinnovo…” | OneFootball

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·20 March 2026

🎙️ Juventus, Spalletti: “Vlahovic? Valuteremo domani. Questo periodo ha fatto bene a Di Gregorio. Sul mio rinnovo…”

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Spalletti, tecnico della Juventus, ha presentato in conferenza stampa la gara contro il Sassuolo. Queste le sue parole, riportate da TMW:

State lavorando su un dettaglio in particolare? “Diventano fondamentali le scelte che andremo a fare, perchè mancano 8 partite e potremmo cambiarle in minuti e bisognerà individuare quale sarà il momento fondamentale. Questo ti potrà dare l’apertura per un risultato che potrà essere fondamentale. Bisogna saper scegliere”.


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Domani tornerà Vlahovic? “Son cose che valuteremo bene insieme, tra un po’ escono le convocazioni e lo saprete da lì. Abbiamo ancora domani mattina, qualche acciacchino di qualcuno, si va all’ufficialità. Ci sono un paio di giocatori con qualche doloretto da valutare”.

Siete la squadra che vince più 1vs1? Lo potremmo abbinare al fatto di come si debbono allenare i ragazzi, delle cose che sono importanti. Perchè se un ragazzo sa fare davvero bene una cosa gliela dobbiamo lasciar fare perchè diventa la sua specialità. Avere degli specialisti nell’uno contro uno che vanno oltre la tattica e il gioco ti dà delle soluzioni. Sono calciatori che hanno queste buone qualità, l’ultimo che ci è venuto a dare una mano è Boga ed è stata brava la società a individuarlo.

Chi sono i giocatori acciaccati? Davanti confermerà Boga? “Possiamo partire anche così ma non è un giudizio definitivo. A volte quello che entra ti può dare tante soluzioni nuove ormai non siamo più 11 giocatori ma adesso siamo 16. Adesso le partite si risolvono nei finali di gara e spessissimo ci trovi le sostituzioni, però può capitare di partire con Boga avanti e Yildiz a sinistra”.

Chi giocherà in porta? “Ora sono nelle condizioni di giocare tutti titolare. Secondo me ha fatto bene questo periodo a Di Gregorio e ha fatto dei ragionamenti diversi e l’ho visto bello determinato. Qualsiasi cosa andrò a scegliere avrò una risposta positiva da tutti e due”.

Ci sono stati passi avanti tra lei e la società? “C’è tutta la disponibilità da parte mia a sentire cosa la società vuole dirmi”.

Su Miretti? È uno stimolo per tutti la nazionale. Lui è un connettore di gioco ed è bravo a rendersi conto dove sono gli spazi. Secondo me ha fatto molto bene e tante volte ha aiutato la squadra. Lui meritava probabilmente qualcosa di più da parte mia e soprattutto per la sua qualità. La squadra ha fatto tante volte bene e l’ho messo tardi. Però mi dispiace perché è un bravo ragazzo ed è un giocatore che ha la mappatura completa del calcio”.

Per il suo rinnovo servirà una squadra più competitiva? “Secondo lei io mi faccio del bene o del male a parlare del prossimo anno? Da un punto di vista mio, a parlare dei prossimi calciatori che… avendo ancora da firmare un contratto. Mi sento un po’ idiota. L’altra volta ho detto c’è tutto il tempo. Poi è chiaro che fra di noi le partite scorrono, ci sono delle risposte, delle cose che vanno valutate, io mi trovo benissimo con questi ragazzi e mi sembra che loro si trovino bene con me, mi sembra di star bene con tutto quello staff completo con tutte le voci dentro che compongono la Juventus dietro le quinte, di avere stima e rispetto. Si va sempre un po’ più avanti nelle cose. Parlare di mercato e calciatori che mancano, chi lo farebbe al mio posto? Io voglio bene ai miei calciatori e se dovessi sostituire qualcuno mi dispiacerà, se fossi l’allenatore della Juventus”.

Si può allenare la scelta? “Intanto gli si dice che il miglior margine di miglioramento dipende dalla scelte, perché l’errore tecnico fa parte del gioco e migliora le scelte successive. Poi secondo migliora l’identità di gioco della squadra ed è più facile far capire che cambiare le scelte è una scorciatoia nel cambiare le qualità del giocatore, però è una cosa importante e non è un dettaglio saper scegliere quello che andrai a fare. Questo fa sviluppare tutto meglio alla squadra, sono convinto di questo e saper scegliere è troppo importante, ma la scelte viene prima del gesto tecnico”.

Quanto può cambiare per il suo futuro non arrivare in Champions? Una roba che cambia tutta la prospettiva di un calciatore, cambia quello che è tante cose. Bello da andare a subire questa pressione qui, la pressione è un privilegio che appartiene solo a chi ha una storia da onorare, da voler scrivere, se no si vive nel nulla, nelle banalità . Per noi deve esser bello vivere questo momento qui. A parte il risultato di una partita, noi non abbiamo solo quello come riferimento, ma tutte le persone che compongono il contesto e l’atmosfera, la vicinanza di una storia che sono i nostri tifosi. Oltre quello che è la cosa diretta della crudezza del ho vinto, ho perso…. noi dobbiamo rendere conto che siamo disposti a tutto per un risultato della squadra, siamo disposti a uttot a vedere rivenire i nostri tifosi a Bodo dove abbiamo vinto una partita che per tutti era scontata e non era così. Dobbiamo permettergli quell’emozione di essere sugli spalti di uno stadio per superare le difficoltà come il caro prezzi e invece erano tutti lì. Noi abbiamo la storia dei nostri tifosi come riferimento, niente ha valore come i nostri tifosi. Dobbiamo essere disposti a tutto per dargli quella gioia e questo viene prima dei soldi che si vanno a guadagnare”.

È un falso problema quello vostro numero 9? “Ormai ci sono dei momenti dentro delle partite che esigono caratteristiche ben precise. Quando una squadra ti aspetta e ti concede campo poi tu devi finire dentro il vicolo quando non c’è spazio e la forza fisica ha una valenza perché non vai a correre nelle praterie e ci vuole la scocca non conta il motore. Questi sono momenti che puoi risolvere con un numero 9 o come abbiamo fatto noi. Non è che siamo inferiori al Gala, è il momento delle due espulsioni a decidere, non è che è il livello del calcio, è la scelta del momento, l’episodio. La scelta di momenti, ci mancano 8500 minuti da giocare, i momenti sono fondamentali, non si può andare come domenica e portarla al 95′”.

Che qualità dovrete avere per arrivare in Champions? “Dovrà continuare a essere squadra, a prepararsi bene le partite nella testa, sapersi prendere dei rischi e di conseguenza il rischio va preso durante le partite. Prendiamo in considerazione la partita di domani, mi fa piacere dire che Fabio Grosso è un allenatore bravo, il Sassuolo è una delle migliori squadre per idea di calcio e quando riconquistano la palla vogliono andare velocemente a ribaltare l’azione, a fare gioco diretto. Ma anche dal basso sanno cosa fare per chiamarti fuori e per andargli dietro”.

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