Juventusnews24
·2 May 2026
Juventus Verona: alla scoperta degli avversari. Punti di forza, punti deboli e giocatori chiave di Sammarco da tenere sotto osservazione

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·2 May 2026

Alla vigilia di Juventus-Verona, i freddi numeri stagionali sembrano non lasciare scampo agli scaligeri: con misere 23 reti all’attivo, la squadra veneta è attualmente il peggior attacco dell’intera Serie A. Eppure, commettere l’errore di sottovalutare la formazione gialloblù potrebbe costare caro alla retroguardia di Spalletti, perché il Verona possiede armi offensive molto specifiche e insidiose, basate sull’opportunismo e sulla verticalità.
La virtù principale dell’Hellas è, paradossalmente per una squadra che fatica a segnare, la balistica. Il vero marchio di fabbrica stagionale è il tiro da fuori area, da cui sono scaturiti ben 7 gol. Giocatori come Bradaric, Bernede, Frese e Bowie hanno dimostrato di saper capitalizzare al meglio le respinte corte delle difese avversarie o gli scarichi a rimorchio, trovando spesso l’angolino dal limite. La linea mediana della Juventus dovrà prestare massima attenzione a non schiacciarsi troppo a ridosso dell’area di rigore in qualche circostanza.
Il pericolo pubblico numero uno è senza dubbio Gift Orban, mattatore assoluto con 7 reti (di cui 2 su rigore, compreso quello dell’andata proprio contro la Juve). L’attaccante nigeriano è l’esecutore perfetto del piano tattico veronese: difesa bassa e transizioni fulminee. Molti gol del Verona nascono da ripartenze a campo aperto, dove Orban, innescato in profondità, sa essere letale. Ma a Torino non si sa ancora se lo si rivedrà in campo dopo l’esclusione dalla rosa in seguito al diverbio con un tifoso dopo Verona-Milan.
Certamente l’attacco scaligero sconta un handicap pesantissimo legato al mercato di gennaio. Il Verona ha perso il suo principale faro creativo, Giovane, trasferitosi al Napoli. Il suo addio ha lasciato un vuoto enorme, dato che aveva garantito 3 gol e ben 4 assist (leader della squadra), oltre a una qualità tecnica che ora scarseggia.
Oggi il Verona si aggrappa alle fiammate improvvise. Oltre alle incursioni in area di Belghali (autore di reti di pregevole tecnica) e del nuovo innesto Bowie, i veneti sanno rendersi pericolosi su palla inattiva (2 gol da corner) e persino con soluzioni estreme: non è un caso che tra gli uomini-assist figuri persino il portiere Montipò, autore di un lancio lungo tramutatosi in assist decisivo. Un attacco povero nei numeri, ma cinico se gli si concede campo e modo di ripartire.
Live


Live


Live


Live


Live


Live


Live



























