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·7 May 2026
🇮🇹 Kayode: “Baldini può dare tanto alla Nazionale! Sogno di vincere un Europeo o un Mondiale”

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·7 May 2026

Il difensore del Brentford, Michael Kayode, ha rilasciato un’intervista a chiamarsibomber.com. Ecco le sue parole:
“In Italia gli allenamenti sono più duri e ci sono meno giorni liberi. Qui ci si allena 4-5 volte a settimana, il resto è riposo. Forse per questo si pensa che il calcio inglese sia più veloce, perché ci si allena il giusto e poi quando scendi in campo stai bene, anche mentalmente perché hai più tempo per stare con i tuoi cari. E poi le sessioni di allenamento sono tutte a campo aperto, 11 contro 11, difficilmente facciamo lavoro tattico. Qui si gioca a un ritmo più veloce e uno contro uno”
Quanto è stata formativa l’esperienza alla Juventus?
“Ho giocato 7 anni nella Juve e sono stati anni bellissimi e indimenticabili, che mi hanno fatto crescere molto. Giocare a quell’età in un club così importante ti forgia. A 14 anni sono andato in prestito al Gozzano, dopodiché la Juve non mi ha più rivoluto e sono rimasto lì. Perché la Juve mi ha scartato? A parer mio potevo starci in quella Juve però evidentemente non piacevo. Capita…”
Rimpiange di non essere rimasto?
“Per come è andata no. Sembra folle, ma il fatto che la Juve mi abbia scartato è stata una svolta perché mi ha dato la forza per arrivare a questi livelli. In quel gruppo eravamo una 60ina di ragazzi e solo in 2-3 ora giocano a livello professionistico. Il Gozzano mi ha cambiato la vita, a 16 anni mi ha dato la possibilità di giocare titolare con gente più grande ed esperta di me. Giocare nell’under 16 della Juventus è diverso che giocare in Serie D dove c’è gente che dà tutto per vincere”.
A Firenze come è andata invece?
“Sono stato da Dio e Aquilani è un grande mister tatticamente e umanamente. Mi ha aiutato a crescere sotto tantissimi aspetti. Con lui ho vinto Coppa Italia e Supercoppa Italiana Primavera. Mi ha dato davvero tanto…
E Italiano invece?
“Mi chiamò in prima squadra durante il Mondiale visto che mancavano tanti giocatori e prima di esordire ho fatto 12 panchine. E un allenatore con grandissimi valori: ha una mentalità incredibile, ti vuole sempre sul pezzo e non accetta che sbagli. Avere un allenatore così a 18 anni fa tanto. Poi un giorno mi schierò titolare contro il Genoa e io pensai ‘ma come è possibile?!. Non me lo aspettavo proprio. Gli devo tanto. Mi ha aiutato tenendomi sempre sul pezzo, non voleva che mi accontentassi e che avessi sempre la fame di migliorarmi. Per un giovane è fondamentale, perché tanti dopo una partita in Serie A credono di essere arrivati”
Baldini lo vedrebbe bene in Nazionale a lungo?
“Non l’ho ancora sentito, sicuramente sarà super entusiasta di iniziare questo nuovo ciclo. Sono molto contento per lui perché è una persona con grandi valori che può dare molto alla Nazionale. Avere la possibilità di far parte di questo gruppo per me è importante e sono molto contento. Lo vedrei bene come ct della Nazionale, può essere la persona giusta. Di lui mi ha colpito il fatto che durante le riunioni di squadra racconta cose sue personali che ti rimangono impresse, che ti aprono la mente sulla vita e sul calcio. Come detto, è un uomo con grandi valori e cerca sempre di tirare fuori il meglio di te e di farti capire quanto è importante vestire la maglia Azzurra”
Ma è un vero regolamento quello che c’è in Under 21?
“Sì, lui vuole sempre camere doppie e personalmente approvo perché mi piace stare coi compagni. Fare gruppo è molto importante. E poi a tavola, in palestra e nello spogliatoio è vietato l’uso dei cellulari”
Qual è il suo sogno con la Nazionale?
“Rappresenta tanto, non scorderò mai l’Europeo vinto, ho vissuto emozioni indescrivibili. Sogno di giocare un Mondiale o un Europeo e di vincerlo”







































