Inter News 24
·24 June 2026
L’attacco di Zazzaroni al Chelsea dopo il no di Palestra all’Inter: «Quel club è una iattura»

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Il clamoroso dietrofront di Marco Palestra, che ha scelto il Chelsea lasciando l’Inter con un pugno di mosche, continua a far discutere l’opinione pubblica e i principali media sportivi. Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, è tornato sull’operazione Palestra che ieri ha subito una svolta del tutto inattesa, spiegando tramite social quello che era un suo pensiero sulla scelta del giocatore di accettare l’offerta dei Blues: «Marco Palestra va al Chelsea per denaro e non me la sento di criticarlo per questo. Ho semplicemente ricordato che per un giovane quel club è rischioso, quasi una iattura. Qualcuno ha contestato la mia affermazione e allora ho messo in fila, disordinata, i talenti acquistati a peso d’oro da Boehly e in qualche modo ‘sputtanati’».
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Per supportare la sua tesi, il noto giornalista ha pubblicato un lungo elenco di giovani calciatori acquistati a cifre astronomiche sotto l’attuale proprietà inglese ma che, per una ragione o per l’altra, non sono riusciti a imporsi o a mantenere le grandissime aspettative iniziali.
«Mudryk (2001) £ 100 doping, Lavia (2004) £ 60 infortunato, Datro Fofana (2003) £18 mil, Washington (2005) €20 mil, Cesare Casadei (2003) €15 mil, Chukwuemeka £22 mil dal Aston Villa (sparito), Ugochukwu (2004) dal Rennes £25 mil, Andrey Santos (2004) £20 mil, Slonina (2004) £10 mil, Diasi (1998) dal Monaco per £45 mil, Kellyman (2005) £20 mil, Badiashile (2001) £35 mil, Anselmino (2005) £15 mil, Petrovic (1999) £15 mil, Samuel-Smith (2006) £5 mil, Hay Morgan (2006) £6 mil, Diego Moreira (2004) €30 mil, Alex Matos (2004) £5 mil, Essugo (2005) €30 mil, Marc Guiu (2006) €6 mil, Mike Penders (2005) €20 mil, Wiley (2004) €12 mil, Jorgensen (2002) €28 mil, Armando Broja (2001) €40 mil, J. B. Gittens (2004) €60 mil, Quenda (2007) €50 mil, Kendry Páez (2007) €20 mil». Un elenco sterminato di investimenti che, secondo il direttore, dimostra la pericolosità del contesto londinese.
Nonostante l’aspra critica verso la politica societaria dei Blues, il giornalista ci ha tenuto a precisare che la sua non è una bocciatura nei confronti del ragazzo, bensì una forte preoccupazione per il futuro del calcio italiano e della selezione guidata da Roberto Mancini. «A Marco auguro il meglio, sia chiaro. Ci serve in Nazionale. I giovani vanno aiutati a crescere». L’auspicio di tutto l’ambiente è che Palestra possa smentire queste perplessità sotto la guida tattica di Xabi Alonso.







































