Lautaro: "Partita bella e difficile, teniamo alta la concentrazione" | OneFootball

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·12 May 2026

Lautaro: "Partita bella e difficile, teniamo alta la concentrazione"

Article image:Lautaro: "Partita bella e difficile, teniamo alta la concentrazione"

L'Inter si prepara all'atto conclusivo della Coppa Italia 2025/26: i nerazzurri si giocheranno il trofeo contro la Lazio nella finale in programma mercoledì 13 maggio allo Stadio Olimpico alle ore 21:00. Alla vigilia della sfida, il capitano nerazzurro Lautaro Martinez ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Avete l'occasione di rendere ancora più importante e straordinaria questa stagione, quale sarà la chiave domani sera? Vi aspettate una partita diversa da quella di sabato?

"Sì, sicuramente ci aspettiamo una partita diversa da quella di sabato, loro sono una squadra molto organizzata tatticamente quindi sarà una partita difficile perchè hanno giocatori di grande valore. Inoltre questa è una finale e c'è un trofeo da alzare: bisogna essere pronti a quello che ci aspetta, ci sarà uno stadio pieno e questo sarà un valore aggiunto, sarà una partita bellissima".


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Per voi è più forte la possibilità di entrare nella storia con il doblete o la fame di riscattare la scorsa stagione?

"Per noi conta la fame di vincere il titolo, perché ogni anno vogliamo provare a vincere tutte le competizioni o almeno cercare di arrivare fino in fondo. Oggi abbiamo la possibilità di giocare questa finale e di riportare a casa questa Coppa che ci manca da tre anni, quindi la nostra testa è focalizzata solo su questo".

Hai avuto un infortunio abbastanza lungo, la squadra ha fatto un po' di fatica a vincere e segnare senza di te, poi dopo la sosta è andata alla grande. Quanto è stato importante il segnale che la squadra ha dato anche in tua assenza e quanto sei orgoglioso dei tuoi compagni?

"Le prestazioni c'erano state anche prima. Non è la mia assenza a determinare una mancanza di risultati, è normale avere un calo durante l'anno, succede a tutti. L'importante era uscirne subito e noi l'abbiamo fatto al momento giusto e siamo riusciti a conquistare lo Scudetto che era un nostro obiettivo. Ora vogliamo il secondo trofeo".

Tu non sei uno che parla moltissimo, ma questa stagione è iniziato con le tue dichiarazioni al Mondiale per Club. L'essere usciti allo scoperto e aver parlato tra di voi può essere stato il segreto di questa stagione?

"I confronti ci sono sempre, in una squadra ci sono venticinque teste diverse e ognuno ha il suo modo di pensare. Chi ha vissuto uno spogliatoio come il mister lo sa, lui ci ha portato aria nuova da subito e noi l'abbiamo seguito. Ha una personalità molto forte, ma sa anche farci ridere e darci tranquillità per lavorare molto bene. All'Inter conta vincere e remare tutti insieme nella stessa direzione".

Quanto è difficile mantenere la concentrazione abituale di quest'anno una settimana dopo aver vinto lo scudetto e a pochi giorni dalla festa contro il Verona?

"Siamo professionisti, rispettiamo il campionato e rispettiamo l'Inter. Dobbiamo essere noi stessi e lavorare seriamente fino all'ultimo. Ci mancano due partite oltre alla finale di domani, la partita di sabato ha dimostrato che non abbassiamo la concentrazione perché vogliamo continuare a crescere sempre come squadra".

Chivu ha portato un'idea di gioco che hai definito moderna. Hai la sensazione di essere cresciuto ancora di più e di essere arrivato alla maturità?

"Sono cresciuto tanto e ne sono contento, anche se ho avuto questo problema al polpaccio che mi ha frenato un po'. Ho lavorato moltissimo per tornare a disposizione anche se poi mi sono fermato di nuovo. Sono contentissimo della stagione fatta fino ad ora, contentissimo della squadra e per il mister. C'erano dei dubbi, ma lui ha messo subito le cose in chiaro, noi lo abbiamo seguito e le cose sono andate alla grande".

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