LazioPress.it
·30 January 2026
Lazio-Genoa, tre rigori concessi da Zufferli: l'analisi di Gianpaolo Calvarese

In partnership with
Yahoo sportsLazioPress.it
·30 January 2026

Gianpaolo Calvarese ha analizzato la gestione arbitrale del direttore di gara Luca Zufferli, che nel corso di Lazio-Genoa ha concesso due rigori ai biancocelesti ed uno ai rossoblù.
C'erano i calci di rigore assegnati in Lazio-Genoa? Partiamo dal primo, oggettivamente più complesso perché c'è un elemento evidente: il braccio di Martin è alto, molto alto, e se ci fermassimo ad un fermo immagine nel momento in cui impatta il pallone, quella posizione potrebbe sembrare da calcio di rigore ma l'abbia detto molte volte, nei falli di mano non conta il fermo immagine ma la dinamica. Il braccio di Martin è alto perché sta marcando, è un contrasto e sta cercando di spingere il calciatore della Lazio per prendere posizione, non per opporsi ad un tiro o ad un cross e soprattutto c'è un elemento centrale, il pallone non arriva direttamente su quel braccio, infatti, il calciatore della Lazio tira il pallone, che rimbalza su Østigard, cambia completamente traiettoria e torna indietro di quasi 180 gradi e solo a quel punto finisce sul braccio. Netti, invece, gli altri due calci di rigore concessi: il primo sulla conclusione di Malinovskyi, quando Gila si oppone al tiro in porta con il braccio che va verso il pallone intercettandolo, così come é netto anche il rigore assegnato a tempo scaduto alla Lazio, quando sul colpo di testa di Ratkov, Østigard ha il braccio altissimo, andando ad intercettare un altro tiro in porta.








































