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·30 April 2026
Lazio, risveglio in attacco: i gol arrivano dalla panchina, ora serve la spinta dei big. I dati

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La Lazio sembra finalmente aver ritrovato il feeling con la porta proprio nel momento più caldo della stagione. Dopo i segnali lanciati da Noslin e Cancellieri, l’ultima sfida contro l’Udinese ha regalato il ritorno al gol di Pedro e Daniel Maldini, quest'ultimo decisivo nel 3-3 finale. Nonostante questo risveglio tardivo, la stagione offensiva resta sottotono: i biancocelesti occupano solo il 14° posto nella classifica degli attacchi della Serie A e non vantano nessun giocatore nella top 50 dei marcatori del campionato. La lotta per il titolo di capocannoniere di squadra è più aperta che mai, con ben cinque giocatori (Pedro, Isaksen, Cancellieri, Noslin e Zaccagni) a quota 4 reti.
Come riportato da Il Messaggero, l'analisi dei dati evidenzia una Lazio che carbura solo alla distanza. Ben 28 dei 42 gol stagionali complessivi sono stati realizzati nei secondi tempi: si tratta del 66% della produzione totale, la percentuale più alta in Italia. Questa tendenza è diventata quasi estrema nel 2026: nelle venti partite giocate dall'inizio dell'anno, la squadra ha segnato 23 gol, ma solo 4 di questi sono arrivati prima dell'intervallo (appena il 17%). La forza della squadra risiede chiaramente nella panchina e nella capacità di cambiare marcia a gara in corso, un fattore che Sarri dovrà sfruttare al massimo nella decisiva sfida del 13 maggio.
Mentre i subentrati portano punti e freschezza, i titolari più presenti vivono un momento di appannamento. Isaksen non trova la brillantezza dei giorni migliori, Zaccagni è a secco dal 4 dicembre e Dia non ha ancora segnato partendo dal primo minuto nelle sue 13 presenze da titolare. Tuttavia, la storia recente dice che Zaccagni e Dia sono gli amuleti della Lazio: nelle 36 partite in cui sono stati schierati insieme dal 2023, i biancocelesti non hanno mai subito una sconfitta. Recuperarli al 100% della condizione per il big match contro l'Inter rappresenterebbe il vero asso nella manica per l'ultima volata stagionale.







































