Calcionews24
·20 February 2026
Le scuse e l’addio: Bastoni sacrificato da Marotta, destinazione folle

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Inter, polemiche senza fine dopo il derby d’Italia: il caso Bastoni non si chiude e il futuro ora può intrecciarsi con il mercato internazionale.
Le scorie di Inter-Juve non si sono ancora dissolte, anzi. A distanza di giorni il clima resta teso, carico di discussioni e interpretazioni che dividono tifosi e addetti ai lavori. Il derby d’Italia, già di per sé una partita che accende ogni emozione, ha lasciato dietro di sé una coda polemica che sembra non voler finire.
E al centro di tutto c’è un episodio che ha cambiato l’inerzia del match, facendo esplodere un dibattito che va ben oltre i novanta minuti. In campo la sensazione era stata immediata. Un contatto, la caduta, l’arbitro che estrae il cartellino rosso.
Kalulu espulso, Juventus in inferiorità numerica e partita che prende una direzione precisa. Rivedendo le immagini, però, molti hanno parlato di simulazione. Un gesto accentuato, forse troppo, che avrebbe indotto il direttore di gara a una decisione severa. Senza ombra di dubbio, l’episodio ha pesato sul risultato finale e ha alimentato la rabbia dei tifosi bianconeri, ma anche di tanti sportivi neutrali.
Le scuse di Alessandro Bastoni, arrivate nella conferenza stampa prima della sfida di Champions, non sono bastate a spegnere le polemiche. Il difensore nerazzurro ha ammesso di aver accentuato il contatto, assumendosi la responsabilità del gesto. Parole importanti, certo, però per qualcuno si è trattato soltanto di dichiarazioni di circostanza. Il malcontento, infatti, non si è placato. Sui social e nei salotti televisivi il confronto è acceso, e c’è chi chiede alla società un segnale forte.
Alessandro Bastoni al Real Madrid: lo scenario (Foto IG @alessandrobastoni
– calcionews24.com)
Marotta, in questo contesto, si trova in una posizione delicata. L’Inter difende il proprio giocatore, però sa anche che l’immagine conta. In un campionato già attraversato da tensioni arbitrali e discussioni regolamentari, ogni episodio diventa amplificato. E allora la domanda che circola è semplice: servirà un provvedimento interno per chiudere la questione o si preferirà lasciar scorrere, confidando nel tempo?
Intanto, come spesso accade nel calcio moderno, le polemiche sportive si intrecciano con il mercato. Perché mentre in Italia si discute del comportamento di Bastoni, all’estero qualcuno osserva con attenzione il suo profilo. Con la conferma della partenza di figure come Antonio Rüdiger e David Alaba al termine dei rispettivi contratti, il Real Madrid ha deciso di guardare proprio verso l’Italia per rinforzare la propria retroguardia.
I Blancos cercano un difensore che unisca leadership, qualità nell’impostazione e soprattutto il vantaggio tattico di essere mancino naturale. In questo scenario il nome di Alessandro Bastoni è emerso come priorità per ricostruire un reparto che, nell’ultima stagione, ha mostrato crepe evidenti. Il suo profilo piace per età, esperienza internazionale e capacità di guidare la linea difensiva.
Di fronte a un’offerta importante, Marotta potrebbe trovarsi davanti a una scelta complicata. Sacrificare un pilastro per ragioni economiche e strategiche, oppure blindarlo definitivamente come simbolo del nuovo corso nerazzurro. Senza ombra di dubbio, il valore di mercato del difensore è alto e il Real Madrid ha la forza per presentare una proposta significativa.
Così, mentre le polemiche non si placano e l’opinione pubblica resta divisa, l’Inter si ritrova a gestire una doppia partita. Da un lato la questione etica e sportiva legata all’episodio con la Juventus, dall’altro le sirene di mercato che arrivano da Madrid. Il calcio, infatti, non si ferma mai.









































