Inter News 24
·8 May 2026
L’inchiesta arbitrale e la Fase 2: domani in Procura Tommasi e Schenone come testimoni. I dettagli

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L’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale entra ufficialmente nella sua “Fase 2”. Il pm Pasquale Ascione, dopo aver ascoltato le figure di vertice dell’Aia, punta ora i riflettori sui rapporti tra designatori, Lega Calcio e club. Domani sarà una giornata cruciale: in Procura sono attesi, come persone informate sui fatti, Dino Tommasi e Giorgio Schenone.
Il ruolo di Tommasi e l’eredità di Rocchi – Dino Tommasi non è un testimone qualunque. Dal 2023 braccio destro di Gianluca Rocchi e volto noto della trasmissione Open Var, Tommasi ha assunto il ruolo di nuovo designatore lo scorso 25 aprile, in seguito all’autosospensione dello stesso Rocchi. La Procura intende scavare proprio sul legame tra i due e sulla gestione dei dialoghi tra campo e sala Var. Gli inquirenti partiranno dalle intercettazioni telefoniche per comprendere se esistessero dinamiche improprie nella spiegazione degli episodi controversi o nella gestione delle critiche.
Schenone e il “caso Inter” – Altrettanto delicata è la posizione di Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter. La sua convocazione nasce dalla necessità di fare chiarezza su un’intercettazione tra Rocchi e il vice Gervasoni, in cui il nome di Schenone (“Giorgio”) comparirebbe in contesti da approfondire. Sotto la lente d’ingrandimento c’è soprattutto il famoso incontro avvenuto a San Siro il 2 aprile: chi era presente? Qual è stato l’oggetto dei colloqui con Rocchi? La Procura vuole tracciare un confine netto tra le “legittime rimostranze” che un club può muovere e il “tentativo di pressione” volto a condizionare le designazioni.
Verso una settimana di audizioni – L’indagine non si fermerà a domani. Dopo aver sentito Pinzani e Butti, la prossima settimana il pm Ascione prevede di convocare altri referee manager delle società di Serie A e dirigenti legati alla Lega Calcio. L’obiettivo dell’accusa è ricostruire fedelmente la rete di relazioni che legava l’ex designatore Rocchi ai club, verificando se il principio di terzietà sia stato in qualche modo compromesso da interferenze esterne. Ad oggi, è bene ricordarlo, tutti i soggetti citati vengono ascoltati esclusivamente come testimoni.







































