Lo stadio della Roma prende forma: curva Sud da 23mila posti e maxi stemma sulla facciata | OneFootball

Lo stadio della Roma prende forma: curva Sud da 23mila posti e maxi stemma sulla facciata | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·19 June 2026

Lo stadio della Roma prende forma: curva Sud da 23mila posti e maxi stemma sulla facciata

Article image:Lo stadio della Roma prende forma: curva Sud da 23mila posti e maxi stemma sulla facciata

Il nuovo stadio della Roma prende forma, almeno sulla carta, e il progetto di Pietralata comincia a raccontare con maggiore chiarezza quale sarà la futura casa giallorossa. Un impianto da 60.605 posti, con una Curva Sud da quasi 23mila spettatori, uno stemma gigante sulla facciata e una serie di spazi pensati per trasformare lo stadio in un luogo da vivere anche oltre i novanta minuti. I dettagli emergono dalle 123 pagine del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica consultato da Calcio e Finanza.

Il progetto, che vale complessivamente oltre 1 miliardo di euro — circa 1,047 miliardi secondo i documenti del Comune — rappresenta una delle operazioni sportive e immobiliari più rilevanti mai immaginate in Italia. Ma al di là dei costi, delle procedure e dei passaggi amministrativi, il punto centrale per i tifosi è un altro: la Roma vuole costruire uno stadio con una forte identità, riconoscibile fin dall’esterno e progettato attorno al proprio pubblico.


OneFootball Videos


Ti piace Calcio e Finanza? Aggiungici alle tue fonti preferite su Google. Clicca qui!

La struttura del nuovo stadio a Pietralata

Il cuore del nuovo impianto sarà la Curva Sud. Il settore più caldo del tifo romanista potrà ospitare circa 23mila persone — 22.769 posti secondo i dettagli emersi sul progetto — diventando una delle curve più grandi d’Europa. Una vera parete giallorossa, pensata per amplificare l’impatto visivo e sonoro del pubblico e per trasformare il tifo in uno degli elementi architettonici centrali dello stadio.La capienza complessiva sarà di 60.605 posti. Numeri che collocano il futuro impianto della Roma tra gli stadi più grandi d’Italia, ma con una differenza sostanziale rispetto all’Olimpico: sarà uno stadio costruito per il calcio, senza pista d’atletica e con spalti più vicini al terreno di gioco. Per il tifoso, questo significa maggiore visibilità, più coinvolgimento e un’atmosfera potenzialmente molto più intensa.

Anche la distribuzione dei settori racconta l’identità del progetto. Alla Curva Sud sarà affidato il ruolo di cuore pulsante dell’impianto, mentre la Curva Nord dovrebbe avere oltre 7mila posti, a cui si aggiungeranno più di 3mila posti destinati ai tifosi ospiti. È previsto inoltre un comparto premium importante, con circa 5.500 posti VIP suddivisi tra tribune, skybox, terraces e field box.

L’esterno dello stadio sarà altrettanto riconoscibile. Sulla facciata sud dovrebbe comparire la scritta “Roma 1927”, mentre sulla facciata nord troverà spazio un grande stemma dell’AS Roma. Due elementi simbolici, ma molto forti: l’obiettivo è evitare l’effetto impianto neutro e costruire invece una casa romanista riconoscibile anche da lontano. L’architettura richiamerà la tradizione dell’antica Roma, reinterpretata con linee contemporanee. Anche gli ingressi dovrebbero avere un legame con la città: il progetto prevede infatti riferimenti ai 22 rioni storici di Roma, un modo per collegare l’impianto non solo al club, ma anche al territorio e alla storia urbana della Capitale.

I servizi esterni e gli spazi extra

Il nuovo stadio non sarà pensato soltanto per il giorno della partita. Attorno all’impianto sorgeranno funzioni aperte ai tifosi e alla città, con l’obiettivo di rendere l’area viva durante tutta la settimana. Tra gli spazi più significativi è previsto un museo da circa 1.600 metri quadrati, destinato a raccontare la storia della Roma attraverso trofei, maglie, immagini, cimeli e contenuti dedicati ai momenti più importanti del club. Accanto al museo ci sarà un fan store da circa 1.800 metri quadrati, che diventerà il principale punto vendita ufficiale della società.

Il progetto comprende anche 30 punti vendita, aree dedicate alla ristorazione e un bar del parco da circa 245 metri quadrati. L’idea è trasformare l’arrivo allo stadio in un’esperienza più ampia: non più soltanto ingresso, partita e uscita, ma un percorso fatto di servizi, negozi, cibo, intrattenimento e spazi di aggregazione. Ci sarà poi una componente hospitality molto rilevante, con circa 21mila metri quadrati destinati ad aree premium, attività congressuali ed eventi aziendali. È una parte fondamentale del progetto dal punto di vista economico: permetterà alla Roma di generare ricavi anche nei giorni in cui non si gioca, rendendo lo stadio una piattaforma commerciale attiva tutto l’anno.

Importante anche il tema degli spazi esterni. L’intervento nell’area di Pietralata interesserà circa 20 ettari e prevede aree verdi, percorsi ciclopedonali e servizi collegati alla mobilità. Nei documenti progettuali si parla di oltre 15 ettari destinati a parchi, verde e spazi pubblici, con l’obiettivo di integrare lo stadio nel quartiere e non trasformarlo in una struttura isolata.

Per la Roma, il nuovo impianto rappresenterebbe un salto di scala in termini di ricavi, autonomia gestionale e identità. Per i tifosi, invece, la promessa è più immediata: uno stadio da oltre 60mila posti, una Curva Sud monumentale da 23mila spettatori, lo stemma del club impresso sulla facciata e una casa costruita intorno alla passione giallorossa.

Segui tutte le partite dei Mondiali 2026 su DAZN. Clicca qui per scoprire tutte le offerte

View publisher imprint