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·14 January 2026

L'urlo di Esposito! L'Inter batte il Lecce 1-0

Article image:L'urlo di Esposito! L'Inter batte il Lecce 1-0

Una scarica di energia. I muscoli tesi, la gioia irrefrenabile sugli spalti, un sospiro di liberazione dopo una lunga attesa. San Siro trema, dopo 78 minuti di domande, una su tutti: quando troveremo la giusta via per sfondare la porta del Lecce? Mister Chivu, con tutta la sua energia, ha indicato la via, dentro a una partita difficile, giocata meno bene del solito. Le tre punte tutte insieme: Thuram, Lautaro ed Esposito, appunto. Un segnale: all'arrembaggio, costi quello che costi. Anche rischio di concedere l'unica e pericolosissima palla gol al Lecce, con Sommer monumentale nella parata su Siebert, quando ancora si era sullo 0-0. E allora, avanti tutti, con Lautaro voglioso di incidere, il suo tiro respinto. Esposito ha messo tutta la sua voglia, dimostrata anche nei minuti precedenti con sponde, colpi di testa e generosità. Mancava il gol, quello che a San Siro in nerazzurro aveva trovato solo in Coppa Italia. Il suo sinistro sporco ha finalmente infranto il muro del Lecce, ha fatto impazzire San Siro e ha regalato tre punti pesantissimi, fondamentali. Il successo nel recupero della 16.a giornata spinge l'Inter a quota 46 dopo 20 partite, con 6 lunghezze di vantaggio su Napoli e Milan (che però ha un match da recuperare, giovedì). LA PARTITA Cinque cambi rispetto alla partita di domenica con il Napoli, con Bonny in avanti con Thuram, Carlos e Diouf sulle fasce, Mkhitaryan a centrocampo e Acerbi al centro della difesa. Lecce senza tre squalificati e a caccia di punti per la salvezza. L'Inter non inizia con il solito passo spedito, ma trova in Bonny subito l'arma per colpire. Dopo sei minuti il suo doppio dribbling in area si chiude con un destro parato alla grande da Falcone. Un lampo, che dà l'illusione di un match tutto d'attacco. E in effetti sarà così, ma con meno efficacia del solito. L'Inter tiene tanto il pallone, ha poche occasioni per aggredire alto, e deve trovare con pazienza lo spazio per bucare la difesa ospite. Attorno alla metà del primo tempo due episodi: prima Thuram viene ammonito per una simulazione in area, dopo un presunto contatto. Poco dopo Maresca fischia rigore per fallo su Bonny, per poi cancellarlo dopo una lunghissima on-field-review. L'Inter deve cambiare marcia, ci prova con traversoni e conclusioni poco precise da fuori area. Il Lecce ogni tanto fa capolino, con ripartenze improvvise, come quella lanciata direttamente da Falcone, che spalanca il campo a Sottil: tiro largo. Chiuso il primo tempo sullo 0-0 e con qualche brivido, l'Inter rientra con la pressione di dover trovare un gol troppo importante nell'economia del match. Barella è bravo di testa sul cross di Carlos, tra i migliori, ma Falcone dice no. La squadra di Chivu è sistematicamente nella metà campo avversaria, anzi a ridosso dell'area. I primi cambi al 57': dentro Frattesi, Esposito e Luis Henrique. Esposito prova subito a battagliare, con sponde e colpi di testa. Anche Frattesi dà vivacità, con inserimenti pericolosi che però non si concretizzano. Il Lecce è tutto dietro, compatto nel combattere su ogni pallone. Nemmeno con i tanti corner l'Inter spaventa Falcone. Anzi, è Sommer a dover compiere un autentico miracolo al 73': Siebert nell'area nerazzurra calcia da pochi passi, il numero 1 con una mano evita l'incredibile gol. E' ora di segnare: in campo c'è anche Lautaro, per Mkhitaryan. Inter con tre punte, un arrembaggio a tutti gli effetti. Esposito è il centro di gravità dell'attacco: Zielinksi lo trova in area, Pio fa la sponda per la botta di Lautaro. Falcone para, non può trattenere. Così sul pallone ci va ancora lui, Esposito: sinistro sporco, palla in rete, proprio sotto ai tifosi nerazzurri che impazziscono di gioia. Tutti in campo, è un gol troppo importante. Il minuto è il 78', e poco dopo sempre Pio dà l'illusione del raddoppio con un bellissimo destro dal limite che esce di un niente. Il finale è lungo e da brividi, perché il Lecce va in avanti con palloni alti in area. Sull'ultimo c'è anche Falcone, con una mossa della disperazione. Ma l'Inter è attenta, difende e vince.

INTER-LECCE 1-0 | TABELLINO

Marcatore: 78' Esposito (I)


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INTER (3-5-2): 1 Sommer; 25 Akanji, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 17 Diouf (11 Luis Henrique 57'), 23 Barella (16 Frattesi 57'), 7 Zielinski, 22 Mkhitaryan (10 Lautaro 72'), 30 Carlos Augusto; 14 Bonny (94 Esposito 57'), 9 Thuram (8 Sucic 87'). A disposizione: 40 Calligraris, 60 Taho, 6 De Vrij, 31 Bisseck, 32 Dimarco, 36 Darmian, 43 Cocchi, 44 Berenbruch, 45 Bovo. Allenatore: Cristian Chivu.

LECCE (4-2-3-1): 30 Falcone; 17 Veiga, 5 Siebert, 44 Tiago Gabriel, 25 Gallo; 29 Coulibaly, 93 Maleh (6 Sala 86'); 50 Pierotti (11 N'Dri 82'), 16 Gandelman (77 Kaba 69'), 23 Sottil (7 Tete Morente 69'); 9 Stulic. A disposizione: 1 Fruchtl, 32 Samooja, 3 Ndaba, 13 Perez, 14 Helgason, 18 Jean, 21 Kouassi, 28 Gorter, 36 Marchwiński, 79 Ngom. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Ammoniti: Thuram (I), Veiga (L), Luis Henrique (I) Recupero: 4' - 4'.

Arbitro: Maresca. Assistenti: Passeri - Di Gioia. Quarto ufficiale: Manganiello. VAR: Maggioni. Assistente VAR: Chiffi.

SQUALIFICATI Inter: - Lecce: Banda, Gaspar, Ramadani DIFFIDATI Inter: Calhanoglu Lecce: -

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