Maldini, il futuro del figlio d’arte resterà in biancoceleste? Cosa serve per il riscatto | OneFootball

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Lazionews24

·22 March 2026

Maldini, il futuro del figlio d’arte resterà in biancoceleste? Cosa serve per il riscatto

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Maldini potrebbe essere confermato nella capitale anche per la prossima stagione: cosa serve per la decisione finale sull’attaccante della Lazio

Daniel Maldini è pronto a dare il massimo per convincere la Lazio a puntare su di lui come attaccante per il futuro. La sfida contro il Bologna sarà fondamentale non solo per la classifica della Lazio, ma anche per il suo percorso nella squadra. Dopo la trasformazione da Sarri in centravanti, Maldini ha ancora nove partite di campionato per dimostrare il suo valore e meritarsi il riscatto definitivo, con un futuro che dipende dalla sua capacità di imporsi nel ruolo.


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Maldini, la trasformazione in centravanti e la fiducia di Sarri

Maurizio Sarri, sin dal suo arrivo, ha deciso di trasformare l’ex Monza e Atalanta in un centravanti, un ruolo che il giocatore ha trovato difficile da ricoprire altrove. La fiducia del tecnico biancoceleste è stata fondamentale, considerando che Maldini ha saltato solo una partita per infortunio da quando è arrivato alla Lazio. Sarri lo ha reso un jolly offensivo, capace di muoversi come Giovanni Raspadori, ma con un fisico da bomber. Ora, Maldini ha la possibilità di ripagare tutta questa fiducia e dimostrare di essere l’uomo giusto per il futuro dell’attacco biancoceleste.

Maldini, il riscatto e la concorrenza superata

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la cifra per il riscatto di Maldini è fissata a 14 milioni di euro, ma il club avrà l’obbligo di acquistarlo solo in caso di qualificazione in Europa tramite la Coppa Italia. In questo scenario, l’ex ala ha superato la concorrenza di Dia, Ratkov e Noslin, guadagnandosi un posto da titolare come centravanti. La sua carriera è stata caratterizzata da esperienze difficili in passato, con poche presenze al Monza, all’Atalanta e all’Empoli, ma ora ha l’opportunità di fare il salto di qualità che la società capitolina si aspetta.

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