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Vincenzo Visco·18 June 2026
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Vincenzo Visco·18 June 2026
La Svizzera travolge 4-1 la Bosnia-Erzegovina nella seconda giornata del Gruppo B e vola da sola in testa alla classifica con quattro punti.
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Un successo pesantissimo per gli uomini di Yakin, che mettono una seria ipoteca sul passaggio ai sedicesimi di finale e si presenteranno all'ultima sfida contro il Canada con il destino completamente nelle proprie mani.
Eppure, per oltre un'ora, il match è stato tutt'altro che spettacolare. Gli elvetici hanno mantenuto il controllo del possesso senza riuscire a sfondare il muro bosniaco, chiudendo il primo tempo sullo 0-0 in una gara poverissima di occasioni e con appena 0,24 xG complessivi. L'unico vero sussulto è arrivato nella ripresa con una spettacolare rovesciata di Ndoye, fermata da Vasilj e poi annullata per fuorigioco.
Dal 74' in poi, però, è cambiato tutto. Appena entrato, Manzambi ha sbloccato la gara con una splendida conclusione al volo e ha completamente ribaltato il copione del match. Dopo il rosso diretto a Muharemovic per un fallo da ultimo uomo su Embolo, la Svizzera ha dilagato: assist di Manzambi per il raddoppio di Vargas all'84', poi ancora Manzambi per il tris al 90'. Nel recupero Mahmic ha trovato un bellissimo gol della bandiera con una volée da 115 km/h, prima del definitivo 4-1 firmato da Xhaka su calcio di rigore.
1. Svizzera - 4 punti
2. Canada - 1 punto (una partita in meno)
3. Qatar - 1 punto (una partita in meno)
4. Bosnia - 1 punto
MINUTO 90'+ - Nel recupero la Svizzera trova anche il 4-1 grazie a un calcio di rigore conquistato da Sow, steso in area da Memic dopo un intervento giudicato falloso dall'arbitro.
Dal dischetto si presenta il capitano elvetico, che non sbaglia: Vasilj intuisce l'angolo ma il tiro è troppo preciso e potente. Terzo gol mondiale per Xhaka e sigillo finale su una gara che, fino a mezz'ora dalla fine, sembrava destinata a chiudersi sullo 0-0. Invece dall'entrata di Manzambi il delirio totale.
MINUTO 90'+ - Mahmic trova la sua prima rete in nazionale con una giocata da applausi. Sugli sviluppi di un corner, la difesa svizzera allontana il pallone al limite dell'area e il difensore bosniaco si coordina alla perfezione, lasciando partire una splendida volée che non lascia scampo a Kobel.
Una botta misurata 115 km/h dalla FIFA, che serve soltanto a rendere meno pesante il passivo in virtù anche della differenza gol.
MINUTO 90 - Manzambi ancora! E questa volta è doppietta personale. Il giovane svizzero, entrato al 72', chiude definitivamente i conti firmando il 3-0 e partecipando alle prime tre reti della sua nazionale.

La Svizzera sfonda ancora sulla corsia sinistra, Vargas arriva sul fondo e serve un pallone perfetto all'indietro. Manzambi si fa trovare al posto giusto e, a porta praticamente spalancata, non sbaglia. Impatto devastante del numero 20: un gol, un assist e un'altra rete in appena venti minuti. Viene da chiedersi come abbia fatto Yakin a lasciarlo inizialmente in panchina.
MINUTO 84 - La Svizzera trova anche il raddoppio e mette in cassaforte i tre punti. L'azione nasce da una manovra ben costruita, con Embolo che lavora spalle alla porta e serve Vargas in area.

L'attaccante controlla il pallone e con un preciso interno destro lo piazza sul secondo palo, battendo ancora Vasilj. Decisivi i cambi di Yakin: dopo il gol di Manzambi, arriva anche la firma di Vargas, entrambi protagonisti nel 2-0 che indirizza definitivamente il match.
MINUTO 80 - Piove sul bagnato per la Bosnia-Erzegovina. Muharemovic perde il duello con Embolo, lanciato in profondità verso la porta, e lo stende colpendolo sul tallone da ultimo uomo.
L'arbitro non ha dubbi ed estrae immediatamente il cartellino rosso. Bosnia in dieci uomini e finale sempre più in salita per gli uomini di Barbarez, già sotto nel punteggio contro una 🇨🇭 Svizzera in pieno controllo.
MINUTO 74 - Dopo una lunga azione sviluppata sulla corsia sinistra, la difesa bosniaca riesce solo ad allontanare di testa il pallone. Al limite dell'area arriva però Manzambi, che coordina perfettamente il destro al volo e trafigge Vasilj con una conclusione potente.

Impatto immediato del giovane centrocampista del Friburgo: entrato da appena tre minuti, trova il gol che sblocca una partita fino a quel momento bloccata e premia la supremazia territoriale della Svizzera.

Grande festa tra i tifosi elvetici sulle tribune del SoFi Stadium, disperazione invece per quelli bosniaci, consci che questo risultato comprometterebbe il loro percorso mondiale.
MINUTO 56 - Finalmente un lampo in una partita fin qui bloccata. Ndoye si inventa una splendida rovesciata su cross dalla destra, ma Vasilj vola e devia sopra la traversa con un intervento spettacolare. Sarebbe stato un gol da copertina per lo svizzero.
L'azione viene però successivamente fermata per fuorigioco.
Si chiude sullo 0-0 un primo tempo con la Svizzera quasi sempre in controllo del possesso, ma incapace di trovare il guizzo decisivo contro una Bosnia ordinata e compatta in fase difensiva. Gli elvetici hanno creato le occasioni migliori, senza però riuscire a trasformare la superiorità territoriale in vere palle gol.
I numeri confermano la scarsa produzione offensiva: con appena 0,24 xG complessivi, Svizzera-Bosnia registra finora il secondo dato più basso di un primo tempo ai Mondiali 2026, meglio soltanto di Ghana-Panama (0,11 xG).
SVIZZERA (4-3-3): Kobel; Widmer, Elvedi, Akanji, Rodriguez; Aebischer, Xhaka, Freuler; Ndoye, Embolo, Rieder. Ct. Yakin
BOSNIA (4-4-2): Vasilj; Dedic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Sunjic, Tahirovic, Memic, Alajbegovic; Demirovic, Dzeko. Ct. Barbarez







































