Marsch e l’amore per il Milan. Il ct del Canada ammette: «Mi innamorai del gioco dei rossoneri. L’Italia a Toronto? Giocherebbe come se fosse in casa…» | OneFootball

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·10 February 2026

Marsch e l’amore per il Milan. Il ct del Canada ammette: «Mi innamorai del gioco dei rossoneri. L’Italia a Toronto? Giocherebbe come se fosse in casa…»

Article image:Marsch e l’amore per il Milan. Il ct del Canada ammette: «Mi innamorai del gioco dei rossoneri. L’Italia a Toronto? Giocherebbe come se fosse in casa…»

Marsch, ct del Canada, svela la sua fede rossonera e parla della sua passione legata al Milan: ecco le sue parole

In occasione del sorteggio per la prossima Coppa del Mondo, il commissario tecnico del Canada, Jesse Marsch, è stato protagonista di una lezione speciale presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. Durante il suo intervento ai canali della FIGC, l’allenatore statunitense ha ricordato con nostalgia le origini della sua passione per il calcio europeo, nata proprio seguendo le gesta dei club italiani negli anni della sua giovinezza.

Il legame tra Marsch e il nostro Paese affonda le radici nel tifo per il club meneghino: «Quando ero piccolo guardavo con passione il calcio italiano e mi sono innamorato del gioco del Milan». Nonostante il rischio di incrociare gli Azzurri proprio nella competizione iridata, il tecnico non ha voluto rinunciare all’invito, sottolineando come la condivisione delle idee tattiche sia un valore aggiunto che supera la rivalità sportiva.


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Marsch, l’ipotesi dell’esordio a Toronto contro gli Azzurri

Il calendario mondiale potrebbe regalare un incrocio suggestivo proprio nella città canadese con la più alta densità di immigrati italiani, trasformando la partita inaugurale in un evento unico.

Marsch ha analizzato con ironia la possibilità di affrontare la squadra di Spalletti nel proprio stadio, consapevole dell’enorme calore che i tifosi italiani potrebbero portare: «Se gli Azzurri dovessero qualificarsi, ci affronteremo a Toronto nella partita di esordio del girone. A Toronto vivono tantissimi italiani: potrebbe essere il primo caso di una squadra ospitante il Mondiale che giocherà come se fosse fuori casa». Una prospettiva che rende l’attesa per il torneo ancora più elettrizzante, tra rispetto per la storia e ambizioni future.

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