Maspero svela: «Pavlovic ha fatto una furbata, ma il giocatore del Genoa è stato superficiale. Dopo quel derby…» | OneFootball

Maspero svela: «Pavlovic ha fatto una furbata, ma il giocatore del Genoa è stato superficiale. Dopo quel derby…» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·10 January 2026

Maspero svela: «Pavlovic ha fatto una furbata, ma il giocatore del Genoa è stato superficiale. Dopo quel derby…»

Article image:Maspero svela: «Pavlovic ha fatto una furbata, ma il giocatore del Genoa è stato superficiale. Dopo quel derby…»

Maspero racconta: «Pavlovic ha fatto una furbata, ma il giocatore del Genoa è stato superficiale». Le sue parole

Riccardo Maspero, ex centrocampista del Torino e protagonista di un celebre episodio simile a quello di Pavlovic in un derby del 2001, commenta il gesto del rossonero che ha “scavato” il dischetto prima del rigore fallito da Stanciu.

PERCHÉ SI FA «È puro istinto, intuizione. Protestare non ha senso, “scavare” è l’unico modo per disturbare l’avversario. Ma l’errore è di Stanciu, come nel mio caso fu di Salas. Ed è grave. Perché un giocatore deve sempre controllare il dischetto. Pavlovic ha fatto una furbata, ma il giocatore del Genoa è stato superficiale».IL RICORDO DEL DERBY «Mi hanno scritto in tantissimi, anche sui social. Io ero sul divano e sì, appena ho visto il difensore del Milan che faceva la buca ho pensato a quel derby di 25 anni fa. Ma, ripeto, io da casa vedevo il bianco del dischetto. Vuol dire che Stanciu proprio non l’ha sistemata. E se calci di collo con il pallone in una buca è ovvio che finisca alle stelle».LA GENESI DEL GESTO «Ti comanda la rabbia, la frustrazione di poter perdere all’ultimo. Nel mio caso avevo appena segnato il 3-3 in un derby di Torino. Passano pochi minuti e l’arbitro dà un rigore alla Juve. Io ero furioso. Avevamo rimontato tre gol e stavamo per buttarla al 90’. Un po’ come il Milan ieri dopo la rete di Leao. Così tentai la mossa della disperazione e andò bene. Come ieri è andata bene al difensore serbo».LA LUCIDITÀ DAL DISCHETTO «Non è facilissimo restare lucidi con uno stadio che fischia, sei comandato dalle emozioni. Però è impossibile non guardare. Non controllare il piede d’appoggio e non dare uno sguardo al pallone prima di battere. È fondamentale sistemare la sfera, averne cura. Come i portieri tracciano una linea a metà dell’area di rigore, così gli attaccanti devono fare dal dischetto. È una questione di riferimenti. Io, personalmente, l’ho sempre fatto prima di calciare e non ho mai preso buche. Meno male che Salas non controllò quel giorno…»


OneFootball Videos


View publisher imprint