Inter News 24
·13 April 2026
Mauro non ha dubbi: «l’Inter vince perché il Como non sa difendere. Se i nerazzurri perdono un punto, le altre squadre…»

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·13 April 2026

Il dominio dell’Inter in campionato non accenna a fermarsi, e la vittoria ottenuta sul campo del Como ne è l’ennesima conferma. Negli studi di Pressing, Massimo Mauro ha analizzato il momento d’oro della squadra di Cristian Chivu, mettendo in evidenza come la profondità della rosa e la capacità di sfruttare gli errori avversari siano i veri segreti di questo scudetto ormai ipotecato.
Per Mauro, il successo nerazzurro non passa solo dai nomi di copertina, ma da una gestione collettiva che coinvolge anche chi trova meno spazio. Al contempo, non risparmia una critica tattica alla formazione di Fabregas, colpevole di aver concesso troppo alla capolista.
«E’ da qualche mese che l’Inter domina, alla fine la squadra più forte vince. Quello di Barella non è un assist, inventa tutto Thuram sul primo gol: va bene il cross, ma fa una cosa pazzesca. Dumfries? Vi arrabbierete tutti ma vi dimenticate di Luis Henrique: per vincere lo scudetto servono i minuti, lo volete capire o no? Se tu giochi tre partite un quarto d’ora e le vinci, alla fine vinci lo scudetto. Il gruppo è straordinariamente importante e funziona se Luis Henrique gioca 10 partite: e lo ha fatto. Siete bravissimi a parlare dei migliori in campo: ma gli altri? Io voglio fare una critica a tutti quelli che osannano il Como e Fabregas: non c’era la difesa del Como delle altre partite. Gioca bene ma mancano i fondamentali, ovvero saper difendere. L’Inter vince perché il Como non sa difendere durante questa partita. Io qualche tempo fa dicevo che se l’Inter avesse perso un punto, le altre ne avrebbero persi due: è la squadra più forte.»
L’analisi evidenzia come la solidità dell’Inter sia ormai un fattore psicologico per l’intero campionato: una marcia trionfale che rende vano ogni tentativo di inseguimento da parte delle rivali. Con un Thuram in stato di grazia e un organico che risponde presente in ogni sua componente, la strada verso il titolo appare ormai segnata.









































