Juventusnews24
·8 April 2026
McKennie si confessa: «E’ un momento nel quale sto bene. Gli ultimi mesi sono stati molto positivi. Ai giovani dico questo»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·8 April 2026

Il futuro di McKennie si prospetta come un mosaico di sfide avvincenti, divise tra il ruolo di pilastro nella nuova Juventus e il grande sogno di un Mondiale da protagonista assoluto con la maglia degli Stati Uniti. Il centrocampista americano, in una recente e profonda intervista rilasciata a Goal, ha aperto le porte della sua vita privata, mostrandosi lontano dai riflettori della celebrità.
Per McKennie, l’equilibrio fuori dal campo è la chiave delle sue prestazioni atletiche: «Vorrei che gli altri di me pensassero che sono una persona normale, un ragazzo che durante le vacanze fa un barbecue con la famiglia, bene un drink e si rilassa. Mi piace godermi la vita a 360°. E’ un momento nel quale sto bene: in famiglia, con gli amici e insieme ai miei cani. E penso che gli ultimi sei/otto mesi siano stati piuttosto positivi per me».
La parabola di McKennie a Torino ha dell’incredibile: passato dall’essere considerato un esubero sul mercato a diventare un elemento insostituibile nello scacchiere tattico di Luciano Spalletti, il texano ha recentemente suggellato la sua rinascita con il rinnovo del contratto. Riflettendo sulle sue origini, McKennie ha confessato: «Devo essere sincero, quando ero nelle giovanili dell’USA non avrei mai pensato che mi potesse succedere una cosa del genere. Da bambino ci si impressiona facilmente, e ogni volta che venivo escluso dalla squadra pensavo che non ci potesse essere nessuna possibilità che io riuscissi ad arrivare. Tornavo a Dallas dalla mia famiglia e nella mia società, l’FC Dallas, lì mi hanno rilanciato credendo in me giorno dopo giorno. Questo mi ha spinto a migliorare sempre di più, di spingermi oltre a quanto pensassi. Sono grato per il percorso fatto per arrivare fino a qui, non credo che avrei mai immaginato di raggiungere questo livello».
Oggi, l’impatto di McKennie travalica i confini del rettangolo verde, rendendolo un vero punto di riferimento per le nuove generazioni. Una posizione che il calciatore vive con consapevolezza: «E’ una sensazione straordinaria, ma allo stesso tempo una responsabilità. All’epoca i social non erano così comuni e le mie figure di riferimento le guardavo attraverso la tv o in qualche rivista; e se eri fortunato potevi incontrarle dal vivo. Oggi c’è molta più responsabilità. Io cerco di essere sempre fedele ai miei valori e alle mie origini, è quello che vorrei che le persone prendessero da me. Anche perché sono un buon calciatore, ma soprattutto un essere umano come tutti; bisogna rimanere umili e seguire il proprio sogno, cercando di trovare una strada per se stessi».









































